In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, innovazione tecnologica e crescente complessità regolamentare, il settore bancario è chiamato a ripensare in profondità politiche, processi, strumenti e modelli operativi. È da questa esigenza che nasce il focus di Supervision, Risks & Profitability 2026, come spiega Giacomo De Laurentis, coordinatore scientifico dell’evento e professore di Finanza alla Bocconi. “Le priorità sono tre: unione finanziaria e bancaria, intelligenza artificiale e contenimento dei rischi operativi”, afferma, delineando una traiettoria che riflette le principali trasformazioni in atto.
L’integrazione europea rappresenta il primo pilastro. “L’unione bancaria è una condizione sempre più necessaria per affrontare i rischi geopolitici e sostenere l’innovazione”, osserva De Laurentis. Un processo che si intreccia con il tema della semplificazione normativa e con la ricerca di maggiore proporzionalità tra le diverse tipologie di intermediari.
Parallelamente, l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui le banche gestiscono rischi e processi. “L’AI impatta in modo significativo sui modelli e sui processi creditizi”, sottolinea De Laurentis, evidenziando però anche il rovescio della medaglia: nuove vulnerabilità e nuove tipologie di rischio. È qui che emerge il terzo asse strategico, quello della sicurezza, con particolare attenzione ai rischi cyber, ICT e operativi.
Il programma del convegno riflette questa complessità, articolandosi tra dimensione regolamentare e gestione dei rischi. Dalla semplificazione delle norme alle innovazioni nei modelli di credito, fino all’analisi integrata dei rischi finanziari e geopolitici, “che ormai rappresentano una variabile quotidiana da governare”, precisa De Laurentis.
Tra le novità della ventiseiesima edizione di Supervision, Risks & Profitability, una sessione plenaria conclusiva interamente dedicata ai rischi geopolitici, a conferma della loro crescente centralità. Restano invece le caratteristiche distintive dell’evento: il confronto tra banche, autorità, accademia e consulenza e una struttura che, in due giornate, consente - con 12 sessioni parallele oltre alle tre plenarie - di avere “una visione completa e aggiornata di ciò che sta accadendo nel settore”.


