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29 Ottobre 2026 / 13:47
 
Sicurezza digitale, UniCredit rinnova la collaborazione con 14 associazioni dei consumatori

 
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Sicurezza digitale, UniCredit rinnova la collaborazione con 14 associazioni dei consumatori

di Flavio Padovan - 29 Ottobre 2026
Prosegue il programma Noi&UniCredit, avviato nel 2005. Con 4,6 milioni di clienti digitali, la banca rafforza il lavoro comune su educazione finanziaria, sicurezza online e uso consapevole dei servizi. Una collaborazione che punta a prevenire anche le truffe più difficili da intercettare con i soli presidi tecnologici
UniCredit rinnova l'accordo di collaborazione con 14 associazioni nazionali dei consumatori e mette al centro del confronto la sicurezza dei servizi bancari digitali, la prevenzione delle frodi e l'educazione finanziaria. L'intesa, firmata a Roma, prosegue il programma Noi&UniCredit, nato nel 2005 per costruire un rapporto continuativo tra la banca e le organizzazioni che rappresentano e tutelano i cittadini.
Ventuno anni di collaborazione durante i quali sono cambiate profondamente le modalità di relazione con la clientela. Oggi buona parte delle operazioni passa attraverso smartphone e canali online, mentre le frodi sfruttano sempre più spesso tecniche di manipolazione psicologica, impersonificazione e ingegneria sociale.
I dati spiegano perché l'informazione sia diventata un elemento essenziale della prevenzione. Secondo la Banca d'Italia, nel primo semestre del 2025 il 74% del valore delle frodi sui bonifici era riconducibile alla manipolazione del pagatore: situazioni nelle quali il cliente viene indotto con l'inganno ad autorizzare un trasferimento di denaro verso un conto fraudolento.
È una tipologia di attacco particolarmente insidiosa. L'operazione può essere autenticata correttamente, ma il cliente è stato convinto a eseguirla sulla base di informazioni false. I tradizionali presidi di sicurezza, quindi, non sono sufficienti da soli a contrastare il fenomeno, che richiede anche capacità di riconoscere i tentativi di manipolazione e comportamenti prudenti.

Più clienti digitali, più attenzione alla consapevolezza

Per UniCredit la questione riguarda una platea sempre più ampia. Tra il 2022 e il 2026 la base dei clienti digitali è cresciuta mediamente del 4,9% all'anno, raggiungendo 4,6 milioni di utenti attivi. Quelli che utilizzano i canali mobile hanno superato i 4,1 milioni.
L'aumento dell'operatività digitale rende ancora più importante accompagnare i clienti nella comprensione degli strumenti e dei rischi. È su questo terreno che la collaborazione con le associazioni assume un valore concreto, consentendo di affiancare alla comunicazione della banca un lavoro di informazione e sensibilizzazione rivolto a pubblici differenti.
«La collaborazione con le Associazioni dei Consumatori rappresenta un elemento centrale del nostro impegno verso i clienti», afferma Annalisa Areni, Head of Client Strategies Italy di UniCredit. L'accordo, spiega, permette di proseguire le iniziative dedicate all'educazione finanziaria e digitale, alla prevenzione delle frodi e all'utilizzo responsabile dei servizi bancari.
«Digitalizzazione ed educazione devono procedere di pari passo: solo attraverso una maggiore consapevolezza è possibile rafforzare la fiducia, favorire un utilizzo sempre più inclusivo dei servizi e contribuire a costruire una cultura della sicurezza digitale diffusa».
Il lavoro comune ha già prodotto incontri sul territorio, webinar, video, podcast, infografiche e guide pratiche. Materiali pensati per rendere più riconoscibili le modalità con cui operano i truffatori e aiutare le persone a proteggere credenziali, dati personali e operazioni di pagamento.
L'aspetto più interessante di Noi&UniCredit è la continuità del rapporto. Il confronto con le associazioni permette infatti di affrontare esigenze che cambiano insieme ai servizi e alle abitudini della clientela, portando nel dialogo con la banca anche l'esperienza delle organizzazioni che raccolgono segnalazioni, richieste di assistenza e difficoltà dei consumatori.
Hanno sottoscritto il rinnovo Federazione ACP APS AIACE SDC, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con e Unione Nazionale Consumatori.
La crescita dei pagamenti digitali rende la sicurezza una responsabilità che coinvolge più soggetti. Le banche investono in sistemi di autenticazione, monitoraggio e prevenzione; i clienti devono poter riconoscere le situazioni di rischio e utilizzare correttamente gli strumenti disponibili. Il rinnovo dell'intesa dà continuità a questo lavoro sul versante dell'informazione, coinvolgendo chi rappresenta i consumatori in un'attività che riguarda direttamente la qualità e la fiducia nella relazione bancaria.
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