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21 Ottobre 2026 / 11:23
 
Euro digitale: la piattaforma di PPI per banche, PSP e centri servizi

 
Pagamenti

Euro digitale: la piattaforma di PPI per banche, PSP e centri servizi

A cura della redazione - 21 Ottobre 2026
Una soluzione modulare, disponibile anche "as a service", per integrare l'euro digitale nei sistemi di pagamento di banche e prestatori di servizi di pagamento. 
 
Mentre a livello di Eurosistema proseguono i lavori di confronto e definizione applicativa dell'euro digitale - dal punto di vista regolamentare, tecnologico e dei casi d'uso  -, PPI sta sviluppando una piattaforma che consentirà a banche e prestatori di servizi di pagamento autorizzati di elaborare pagamenti in euro digitale per la propria clientela, sia corporate sia retail, e ai centri servizi di gestirne l'infrastruttura tecnologica per conto degli intermediari. Il software potrà essere gestito direttamente oppure utilizzato secondo un modello "as a service" e sarà aggiornato da PPI in linea con le evoluzioni del rulebook dell'euro digitale.
La componente relativa all'euro digitale si inserisce così nella soluzione modulare sviluppata da PPI per la gestione dei diversi schemi di pagamento basati su conto, utilizzata, tra gli altri, da DZ BANK. «Le banche svolgono un ruolo importante come intermediari per l'euro digitale», spiega Thorsten Völkel, amministratore delegato di PPI (nella foto). «Sono responsabili dell'identificazione dei clienti, della prevenzione del riciclaggio di denaro e delle frodi, nonché della trasmissione delle istruzioni di pagamento all'Eurosistema. Pertanto, le banche devono essenzialmente gettare le basi per un sistema che opera al di fuori della loro sfera di controllo diretto».
Le banche offrirebbero inoltre ai clienti portafogli digitali (wallet) per effettuare pagamenti nei negozi e online e trasferire denaro. Questi strumenti potrebbero essere integrati nei servizi di online banking e nelle app, consentendo agli utenti di consultare il saldo in euro digitale e alimentarlo utilizzando fondi del proprio conto corrente. Il progetto prevede anche pagamenti offline, senza connessione a Internet, tra dispositivi fisicamente vicini. «I wallet offrono alle banche un ulteriore canale di relazione con la clientela, da gestire in modo sicuro», osserva Völkel. «La gestione comprende anche la comunicazione all'Eurosistema dell'apertura o della chiusura di un wallet». 
La piattaforma di PPI supporterà inoltre le banche nella gestione della liquidità necessaria alle operazioni in euro digitale. Un supporto che, anche attraverso previsioni del fabbisogno di liquidità elaborate anche con l'impiego dell'intelligenza artificiale, contribuirà a ottimizzare la gestione dei fondi necessari per consentire ai clienti di convertire in tempo reale i depositi bancari in euro digitale.
Nel suo complesso, il progetto mira a rendere l'euro digitale utilizzabile nei pagamenti quotidiani, tutelando la privacy degli utenti. Per i pagamenti online, i dati a disposizione dell'Eurosistema sarebbero pseudonimizzati, senza consentire l'identificazione diretta delle persone. Völkel descrive questa ripartizione dei ruoli con un'immagine efficace: «La banca centrale fornisce l'autostrada, mentre le banche offrono i veicoli e le stazioni di servizio».
In questo scenario, nel quale tecnologie applicative e capacità di visione sono strettamente connesse, PPI offre anche servizi di consulenza per aiutare gli istituti a valutare gli impatti dell'adozione dell'euro digitale e collabora con primari istituti finanziari europei nell'implementazione del progetto pilota attraverso le proprie tecnologie.
 
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