Cantatore (Gedea Data Services): "ClackPay rende operativa la Request to Pay per imprese e PA"
Nel mercato dei pagamenti digitali, sempre più orientato a modelli integrati e regolamentati, ClackPay si è ritagliata un ruolo da protagonista nei processi di incasso. “È una piattaforma di integrazione progettata fin dall’inizio con un’attenzione particolare alla compliance. Analizziamo il contesto e il processo del cliente per costruire soluzioni realmente su misura dell’impresa che le utilizzerà”, spiega Daniele Cantatore, CEO di Gedea Data Services, nella videointervista rilasciata a Bancaforte in occasione del Salone dei Pagamenti.
Uno degli assi portanti della proposta è l’adozione nativa dello schema europeo Request to Pay. “È ormai il modello di riferimento per l’accettazione e la gestione di incassi e pagamenti in Europa. Facilita la cooperazione tra debitore e creditore e per i merchant rappresenta una modalità veloce, semplice, affidabile e sicura per gestire il rapporto con il cliente e la rendicontazione”, sottolinea Cantatore.
Nella pratica, ClackPay declina la Request to Pay attraverso diverse funzionalità operative. Il servizio Link2Pay consente di inviare richieste di pagamento via SMS, WhatsApp o email. A questo si affiancano l’abilitazione PISP per l’interazione diretta con il conto dell’ordinante tramite operatori autorizzati e l’uso di QR code applicabili sia nel retail fisico sia su fatture e documenti cartacei. Il tutto è orchestrato tramite API integrabili nei gestionali aziendali o, in alternativa, tramite dashboard white label pronte all’uso. “L’obiettivo è rendere l’operatività rapida, anche in pochi giorni, senza sacrificare un elemento per noi centrale come la riconciliazione automatica”, evidenzia il CEO.
Rendicontazione e riconciliazione, infatti, non sono un modulo accessorio ma il cuore della piattaforma. “Il pagamento non è l’ultimo click del cliente. È un processo strutturato che parte dalla nascita della posizione debitoria, passa dall’incasso e arriva fino all’eventuale sollecito. Il valore si crea nella capacità di presidiare ogni fase con strumenti di matching e reporting”, osserva Cantatore.
Da qui l’attenzione ai punti critici della filiera: sicurezza, normativa, integrazione applicativa. “In Italia abbiamo visto crescere l’interesse di imprese, PA e cittadini verso soluzioni che conciliano esigenze di back end e semplicità per l’utente finale. Accessibilità per il debitore e sicurezza nella gestione e nel monitoraggio dei flussi sono condizioni indispensabili per un progetto di digital payment che funzioni davvero”, aggiunge.
In questo scenario, ClackPay si posiziona come anello di congiunzione tra mondo produttivo, pubblica amministrazione e partner finanziari. “Siamo un facilitatore del dialogo tra gli stakeholder del processo di incasso. Il nostro è soprattutto un ruolo consulenziale, di progettazione e integrazione nei sistemi del cliente, per individuare la soluzione più efficace e sostenibile nel tempo”, conclude Cantatore.
Un approccio, quello di Gedea Data Services con ClackPay, che conferma come, nei pagamenti digitali evoluti, tecnologia e compliance non siano alternative ma fattori complementari per trasformare l’incasso in un vero processo industriale, misurabile e governabile.



