Banner Pubblicitario
03 Marzo 2026 / 12:43
 
Per vedere questo video devi abilitare i cookies di Marketing

 
Bancaforte TV

Colombo (UniCredit): “Al via una stablecoin europea per rafforzare autonomia e innovazione”

di Flavio Padovan Maddalena Libertini Flavio Padovan e Maddalena Libertini
31 Ottobre 2025

Nel panorama globale delle valute digitali, ancora dominato dal dollaro, l’Europa prova a costruire un proprio spazio di sovranità monetaria. Al Salone dei Pagamenti 2025, durante il panel “Stablecoin – Trick or Treat?”, Luca Colombo, Group Strategy di UniCredit, ha illustrato il progetto della nuova stablecoin europea promossa dall’istituto insieme ad altre otto grandi banche continentali. «Il 99% del mercato delle stablecoin è controllato e denominato in dollari americani», ha ricordato Colombo. «Con questa iniziativa vogliamo definire uno standard europeo capace di diventare un vero punto di riferimento e non soltanto emettere una nuova moneta digitale».

Secondo Colombo, l’obiettivo è ambizioso ma strategico: creare una base comune per l’innovazione finanziaria europea, mettendo a fattore comune conoscenze, competenze e anche dubbi. «Ogni banca avrebbe potuto sviluppare una propria stablecoin», spiega, «ma abbiamo scelto di lavorare insieme per costruire qualcosa di più solido, un’infrastruttura condivisa che rifletta i valori e le esigenze dell’Europa».

Le sfide, riconosce, sono molte: dalla regolamentazione alla sicurezza, fino all’accettazione da parte del mercato. «Quando si parla di tecnologie così disruptive come la blockchain, i rischi sono numerosi. Ma le stablecoin portano con sé opportunità importanti e l’Europa deve saperle cogliere per essere protagonista, non spettatrice, di questa trasformazione».

Il vantaggio principale della stablecoin risiede nel suo essere “blockchain native”. Una caratteristica che abilita funzionalità oggi indispensabili nel mondo digitale. La programmabilità, l’atomic settlement e la possibilità di utilizzo on-chain rendono la stablecoin europea un fattore chiave per casi d’uso come i pagamenti internazionali, il settlement degli asset tokenizzati e le operazioni di tesoreria. Soluzioni non basate su blockchain hanno limiti strutturali che non permettono la stessa efficienza e interoperabilità.

Il progetto, già operativo da oltre due anni, punta a un primo rilascio entro il 2026. «Entro la fine del 2026, e speriamo anche prima, saremo pronti a emettere la stablecoin e a avviare i primi casi d’uso concreti. È un passo importante verso un ecosistema finanziario europeo più integrato, competitivo e tecnologicamente avanzato».

 

Qui per vedere la videointervista a Luca Colombo: https://t.ly/eDHvv

Qui per lo Speciale Salone dei Pagamenti 2025 di Bancaforte: https://t.ly/JjcEg

 


di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
In una fase storica segnata da incertezza e trasformazioni profonde, cittadini e impr...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il 93% dei clienti si dichiara pronto a considerare offerte di servizi non finanziari...
Dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dalla regolamentazione ai trend geo...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Liliana Fratini Passi, direttore generale di CBI, fa il punto con Bancaforte sull’avv...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
È positivo il primo bilancio operativo della Verification of Payee (VOP), entrata rec...
La firma del nuovo Protocollo per la prevenzione della criminalità ai danni delle ban...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
L’ecosistema italiano dei pagamenti digitali entra nel 2025 con un quadro di maturità...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Al Salone dei Pagamenti, parlare di innovazione significa inevitabilmente parlare di ...
 
1/425
ABICloud 2025 Blu_Medium
Il Salone dei Pagamenti 2025
L’appuntamento internazionale made in Italy sulle frontiere dell’innovazione nei pagamenti
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario