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02 Aprile 2020 / 14:03
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Open banking, Ubi sceglie Fabrick

 
Fintech

Open banking, Ubi sceglie Fabrick

di Giovanni Lefosse - 25 Febbraio 2020
Cogliere tutte le opportunità della Psd2 e sviluppare nuovi servizi per la clientela: Ubi si affida alla piattaforma di Fabrick per spingere l’open banking. E diventa corporate member del  Fintech  District  …
Avviare un percorso di sviluppo nel segno dell’innovazione e della condivisione dei dati. Nasce da questi obiettivi la partnership tra Ubi e Fabrick, la piattaforma che promuove nuovi modelli bancari in ottica open banking. Una partnership che consente a Ubi di individuare i nuovi trend tecnologici nell’ottica di fornire servizi che rispondano al meglio alle esigenze della clientela.  Tramite  la  piattaforma  Fabrick.   
Tra le nuovi soluzioni  da sviluppare nel breve: l’account aggregation e la payment initialization. La prima è una funzionalità che permette di raggruppare all’interno di un’unica interfaccia tutti i movimenti dei diversi conti bancari di un cliente a cui viene fornito un vero e proprio home banking multi-banca. Attraverso il servizio di payment initialization, invece, Ubi, in qualità di terza parte, potrà dare il via, a partire dal proprio home banking, all’inizializzazione di pagamenti da conti che il cliente ha presso istituti terzi.
A  completamento  della  partnership,  la  banca entra a  far  parte  del  Fintech District in qualità di corporate member per realizzare progetti di open innovation con le start-up della community che ad oggi sono oltre 140.
L'ccordo conferma l’attenzione di Ubi verso i cambiamenti in modo da dare le migliori risposte alle esigenze della clientela, collaborando assiduamente con l’ecosistema delle Fintech e sviluppando un network di contatti con acceleratori, incubatori e broker dell’innovazione a livello internazionale.
“La partnership con Fabrick rappresenta un’ulteriore testimonianza del Gruppo Ubi di mantenere una presa diretta sull’innovazione nei servizi bancari”, afferma Marco Cecchella, direttore generale di Ubiss e Cio di Ubi Banca. “Negli ultimi anni abbiamo assistito all’ingresso di nuovi attori che hanno influenzato anche le strategie dei più tradizionali protagonisti del mondo del credito: si tratta di uno sviluppo da cui la clientela sta traendo indubbiamente dei vantaggi e crediamo  che,  in  una  logica  di  open  innovation,  sia  necessaria  una  collaborazione  tra  le  banche tradizionali e l’ecosistema delle Fintech”.
A sei mesi dalla partenza della Psd2, sono 200 i clienti diretti di Fabrick e oltre 23 mila i consumatori finali che fruiscono di servizi nati in piattaforma. Rispetto all’esposizione di poco più delle 10 Api richieste dalla Psd2, ad oggi sono 473 le Api presenti sulla piattaforma, con oltre 12 milioni di call Api mensili. Sono 16 i casi d’uso implementati, tra cui Account Aggregation, Data Enrichment (Pfm), Smart Banking, Payment & Collection Engine, SME Banking, Aisp & Pisp. Una massa critica che si traduce in una copertura di oltre il 95% del mercato italiano-Psd2. Più di 5 mila sviluppatori di 20 banche, registrati ufficialmente, stanno lavorando con le Api in piattaforma.
Paolo  Zaccardi, Ceo  di  Fabrick, ha aggiunto:  “Siamo  molto  lieti  di  poter  collaborare  con un  player importante come Ubi Banca che ha compreso a pieno tutte le potenzialità della Psd2 e dell’open banking. Ubi  dimostra  una  grande  propensione  all’innovazione  e  una  visione strategica  di  lungo periodo. Servizi come quelli che ha scelto di offrire utilizzando la piattaforma Fabrick hanno grande impatto  sulla competitività,  in  quanto  contribuiscono a rafforzare  la  relazione  con  il  cliente  e soddisfarne  efficacemente  i  bisogni.  Per  esempio, dare  al  cliente  la  possibilità  di  gestire  tutta  la propria   attività  bancaria da   un   unico   punto   di   accesso   lo   porta   ad   interagire   sempre   più frequentemente con la banca, con un forte effetto di ingaggio e fidelizzazione. In ottica data driven, inoltre, la  lettura  autorizzata  dei  dati  provenienti  anche  da  altri  conti,  permette  di  proporre un’offerta personalizzata di servizi, anche non bancari, che rappresentano un elemento chiave per acquisire e sviluppare i clienti. In quest’ottica è strategico stabilire percorsi comuni con il mondo del fintech che Fabrick facilità grazie alla relazione diretta con l’ecosistema del Fintech District”.
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