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22 Giugno 2026 / 11:13
 
CBI porta la Request to Pay nelle imprese: incassi digitali più rapidi e riconciliazione in tempo reale

 
Pagamenti

CBI porta la Request to Pay nelle imprese: incassi digitali più rapidi e riconciliazione in tempo reale

di Flavio Padovan - 22 Giugno 2026
Con il supporto di EBA CLEARING e Nexi, la nuova soluzione estende al mondo corporate uno strumento già utilizzato nei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. L'obiettivo è semplificare gli incassi, ridurre errori e frodi e accelerare la digitalizzazione dei processi finanziari aziendali in Italia e nell'area SEPA
La Request to Pay compie un nuovo passo nel percorso di diffusione all'interno dell'ecosistema dei pagamenti europei. CBI ha annunciato l'estensione del servizio al mondo corporate attraverso la comunità dei Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti, rafforzando la collaborazione con EBA CLEARING e Nexi e introducendo un nuovo modello digitale per la gestione degli incassi tra imprese e clienti.
La soluzione consente alle aziende di inviare richieste di pagamento strutturate direttamente integrate nei propri sistemi gestionali, facendo leva sulle infrastrutture dei PSP e sugli standard europei già adottati nel mercato dei pagamenti.

Dalla Pubblica Amministrazione alle imprese

La Request to Pay non è una novità assoluta nel panorama italiano. Il servizio è già operativo nell'ambito dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, dove viene utilizzato attraverso le infrastrutture sviluppate da CBI.
L'estensione al segmento corporate dimostra però la crescente maturità dello strumento e la sua capacità di adattarsi a contesti diversi, mettendo a disposizione delle imprese un canale digitale per richiedere e gestire pagamenti in modo più efficiente.
Attraverso il servizio, i PSP potranno consentire alle aziende di inviare richieste di pagamento digitali ai propri clienti in Italia e nell'intera area SEPA. Le richieste saranno recapitate direttamente sui canali di internet banking e mobile banking e potranno essere autorizzate con pochi passaggi, senza necessità di inserire manualmente dati o coordinate di pagamento.

Una risposta alle esigenze delle imprese

La gestione degli incassi rappresenta ancora oggi una delle aree in cui le aziende possono ottenere significativi margini di efficienza.
Ritardi nei pagamenti, attività manuali di riconciliazione, errori amministrativi e rischi di frode continuano infatti a generare costi e complessità operative. La Request to Pay nasce proprio per affrontare queste criticità, introducendo un processo strutturato e digitale che separa la richiesta di pagamento dall'esecuzione dello stesso.
Il pagatore mantiene pieno controllo della decisione finale e può scegliere se autorizzare o meno l'operazione, mentre l'impresa beneficia di una maggiore visibilità sui flussi e di una gestione più efficace delle scadenze.

Incassi più veloci e meno errori

Tra i vantaggi evidenziati da CBI figurano la maggiore rapidità degli incassi, la riduzione degli errori grazie ai dati precompilati, una migliore tracciabilità delle operazioni e la possibilità di integrare automaticamente le informazioni nei sistemi contabili aziendali.
La digitalizzazione del processo consente inoltre di ridurre le attività amministrative e i costi operativi legati alla gestione documentale, contribuendo a migliorare la pianificazione della liquidità e il governo dei flussi finanziari.
"Portare la Request to Pay al servizio delle imprese significa mettere a disposizione uno strumento concreto per semplificare e rendere più efficienti i processi di incasso e pagamento", dichiara Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI.
"Basata su standard paneuropei e su scambio di messaggi in tempo reale - sottolinea - questa funzionalità consente alle aziende di aumentare la capacità di governo, la tracciabilità e il tasso di conversione dei flussi finanziari di pagamento, con rendicontazione real-time. In un contesto in cui il mercato richiede modelli di interazione sempre più trasparenti, sicuri e controllati, il servizio Request to Pay contribuisce inoltre a rafforzare la fiducia nell'ecosistema di incassi e pagamenti, offrendo una tutela concreta sia ai pagatori sia alle imprese".

Il ruolo di EBA CLEARING e Nexi

La nuova soluzione si basa sull'infrastruttura R2P di EBA CLEARING e sulla tecnologia di Nexi, che svolgono un ruolo chiave nell'abilitare l'interoperabilità del servizio a livello europeo consentendo alle imprese l'invio di richieste di pagamento digitali direttamente ai loro clienti in Italia e nell'area SEPA. Le richieste sono recapitate su internet banking e mobile app e possono essere regolate in pochi clic, senza inserimenti manuali.
"Siamo orgogliosi di collaborare con CBI e con i PSP che serve per estendere i benefici della Request to Pay a nuovi segmenti di clientela", afferma Erwin Kulk, Head of Service Development and Management di EBA CLEARING.
L'infrastruttura europea consentirà infatti ai PSP italiani di ampliare i servizi a valore aggiunto offerti alle imprese sia sul mercato domestico sia nei contesti cross-border.
Per Nexi, l'estensione al mondo corporate rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di digitalizzazione dei processi finanziari delle imprese.
"L'estensione della Request to Pay al mondo corporate rappresenta una leva strategica per migliorare l'efficienza e l'integrazione dei processi finanziari aziendali", commenta Renato Martini, Digital Banking Solutions Director del Gruppo Nexi.

Un tassello della strategia europea dei pagamenti

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a promuovere strumenti di pagamento sempre più digitali, interoperabili e sotto il controllo dell'utente.
La Request to Pay è considerata da tempo uno dei servizi complementari più promettenti per valorizzare l'ecosistema dei pagamenti istantanei. Non a caso la sua diffusione è sostenuta anche a livello europeo come elemento chiave per migliorare l'efficienza delle transazioni account-to-account.
L'integrazione con i processi di fatturazione elettronica e le possibili sinergie con servizi già diffusi come CBILL ampliano ulteriormente i potenziali ambiti di applicazione.

Oltre il pagamento, verso la digitalizzazione del ciclo finanziario

La vera novità della Request to Pay non riguarda soltanto il momento del pagamento, ma l'intero processo che lo precede.
La possibilità di integrare richieste, notifiche, autorizzazioni e riconciliazione all'interno dei sistemi aziendali apre infatti la strada a una gestione più automatizzata e trasparente del ciclo ordine-incasso.
In questo senso il lancio della soluzione corporate da parte di CBI rappresenta un passo importante nell'evoluzione dei servizi finanziari digitali per le imprese e un ulteriore contributo allo sviluppo di un ecosistema europeo dei pagamenti più efficiente, interoperabile e orientato ai dati.
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