BNPL protagonista del credito al consumo: +8,9% nel primo trimestre 2026
di Flavio Padovan
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4 Maggio 2026
Il Barometro CRIF fotografa un'evoluzione dei modelli di consumo e dei servizi finanziari. Il Buy Now Pay Later si conferma il segmento più dinamico
Nel primo trimestre 2026 la domanda di credito alle famiglie italiane mostra segnali di ripresa, ma con una dinamica interna sempre più differenziata. A trainare il mercato è il Buy Now Pay Later, che registra un incremento dell'8,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermandosi come uno dei segmenti più dinamici del credito al consumo.
Il dato emerge dal Barometro CRIF, che evidenzia come la crescita complessiva della domanda di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) si attesti al +1,2%, in un contesto in cui le forme di finanziamento si stanno progressivamente ridefinendo.
Un mercato a due velocità
Se il BNPL accelera, i prestiti finalizzati tradizionali restano stabili, mentre i prestiti personali segnano una crescita più contenuta (+2,6%).
Il quadro che emerge è quello di un mercato che non cresce in modo uniforme, ma si trasforma nel mix: le soluzioni più flessibili e immediate guadagnano spazio, mentre le forme tradizionali mantengono un ruolo stabile.
A influenzare l'andamento complessivo è anche la dinamica mensile: dopo una fase di recupero iniziata nell'autunno 2025, il mese di marzo segna una prima frenata (-3,3% su base annua), indicando una possibile fase di assestamento.
Importi in crescita, spinta dal comparto auto
Accanto alla domanda, cresce anche l'importo medio richiesto. Nel complesso dei prestiti finalizzati, il valore medio raggiunge i 7.436 euro (+11,8%).
Nel dettaglio, il BNPL registra un incremento più contenuto (+2,4%, pari a 1.330 euro), mentre i prestiti finalizzati tradizionali segnano un aumento più marcato (+13,2%, a 8.478 euro), influenzato in particolare dal rialzo dei ticket nel comparto auto.
In lieve calo, invece, i prestiti personali, con un importo medio di 12.339 euro (-1,9%).
Importi contenuti e durate brevi: cambia il comportamento
L'analisi per fasce di importo conferma una concentrazione sulle classi medio-basse: la fascia tra 1.000 e 2.000 euro rappresenta la quota più rilevante (22,8%), seguita da importi tra 500 e 1.000 euro e tra 2.000 e 5.000 euro.
Sul fronte delle durate, si rafforza la tendenza verso piani di rimborso più brevi e frammentati. Quasi un richiedente su quattro sceglie una durata tra i 2 e i 3 anni, mentre crescono anche le soluzioni sotto i 24 mesi.
Un'evoluzione coerente con la diffusione del BNPL, che spinge verso modelli di finanziamento più agili e integrati nei processi di acquisto.
Non solo giovani: il BNPL si diffonde
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il profilo dei richiedenti. Il BNPL non è più limitato alle fasce più giovani, ma si diffonde in modo trasversale.
Nel primo trimestre 2026, la quota maggiore di richieste si concentra nella fascia 45-54 anni (21,9%), seguita dai 35-44 e dai 25-34 anni, tutti con percentuali simili.
Un mercato in trasformazione
Il Barometro CRIF restituisce quindi l'immagine di un mercato del credito al consumo in trasformazione, in cui la crescita non è solo quantitativa ma soprattutto qualitativa.
"Nel corso dell'ultimo anno, il credito alle famiglie - commentato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF - ha registrato un trend positivo, sostenuto da una politica monetaria espansiva. Il BNPL permette di diluire ulteriormente anche i piccoli acquisti quotidiani rispetto ai vecchi modelli di finanziamento, i cosiddetti small ticket. Il Buy Now Pay Later non è più un fenomeno circoscritto alle fasce più giovani, ma una modalità di finanziamento sempre più diffusa grazie alla sua semplicità d'uso e flessibilità. Una flessibilità che si inserisce oggi in un quadro regolatorio ben definito dalla Consumer Credit Directive II (CCD II), che ha l'obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori, riducendo il rischio di sovraindebitamento".
La diffusione del BNPL, l'aumento degli importi medi e la ridefinizione delle durate indicano un'evoluzione dei comportamenti di spesa e di finanziamento, sempre più orientati a flessibilità, immediatezza e integrazione nei processi digitali.
Per gli operatori, la sfida diventa quella di adattare modelli e offerta a queste nuove dinamiche, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra innovazione, sostenibilità e tutela del cliente.