Banner Pubblicitario
15 Aprile 2026 / 04:35
 
Per vedere questo video devi abilitare i cookies di Marketing

 
Bancaforte TV

Siciliano (Accenture): “AI, agenti e interoperabilità: senza cultura e formazione interna il 95% dei progetti fallisce”

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
28 Novembre 2025

Alla decima edizione del Salone dei Pagamenti, la tecnologia è stata al centro del dibattito come motore principale dell’evoluzione del settore. Ma per Marco Siciliano, Managing Director di Accenture, la vera rivoluzione è già in atto da tempo: «La tecnologia ha già cambiato le regole del gioco, e continua a farlo in modo progressivo», afferma. «Non è la tecnologia in sé a determinare l’impatto, ma il modo in cui cambia i modelli operativi e organizzativi delle aziende».

Nella sessione a cui ha partecipato, Siciliano ha toccato tre temi: innovazione tecnologica, nuove architetture e agenti autonomi; e soprattutto il grande assente di molte trasformazioni: il cambio culturale. «Abbiamo parlato dei nuovi protocolli di interoperabilità, degli agenti che rappresentano la nuova frontiera della generative AI», prosegue. «Ma la vera questione è come accompagnare questi cambiamenti dentro le organizzazioni».

La cultura, non la tecnologia, è il vero punto di svolta. Siciliano cita un dato significativo tratto da un report recente: «Il 95% delle iniziative tecnologiche non ha prodotto il ritorno atteso. E il 100% di quelle iniziative non era accompagnato da un programma strutturato di adozione e formazione interna».

In altre parole, la tecnologia funziona solo se l’organizzazione è pronta ad accoglierla. Da qui nasce il concetto di process hacking, o meglio, come lo definisce Siciliano, l’Art of Reinvention. «Oggi abbiamo strumenti nuovi, potenti e molto più democratici. L’adozione è semplice, l’esperienza utente è immediata. Ma questo significa che dobbiamo reinventare i processi da zero, non limitarci a ritoccarli».

Ripensare i processi alla luce delle nuove tecnologie richiede competenze diffuse, non solo nei team tech: anche le funzioni di business devono comprendere potenzialità, limiti e punti di attenzione dell’AI per integrarla in modo efficace.

Ma perché tanti progetti di innovazione si fermano alla fase sperimentale? «L’errore più comune è restare intrappolati in una sequenza infinita di piloti, proof of concept, minimum viable product», spiega Siciliano. «Sono fasi necessarie, certo: servono a prendere confidenza. Ma se non si passa alla scala industriale, non si trasforma assolutamente nulla».

Secondo Siciliano, l’unico modo per far funzionare davvero un progetto è affiancare alla sperimentazione una valutazione approfondita del valore generato: automazione, qualità dell’esperienza utente, resilienza dei processi.

Qui si innesta un altro tema critico: le metriche per misurare il valore devono cambiare. «Con strumenti nuovi e processi reinventati, non possiamo usare solo le metriche tradizionali», afferma. «Servono nuovi indicatori, e soprattutto serve monitorare il business case lungo tutto il progetto e anche dopo la conclusione. Troppo spesso viene fatto solo all’inizio e poi abbandonato».

Il messaggio che Siciliano lancia dal Salone è chiaro: le tecnologie ci sono, sono mature, e possono offrire vantaggi straordinari. Ma senza cultura, adozione organizzativa, nuove metriche e capacità di trasformare i piloti in realtà operative, il settore rischia di sprecare un’occasione storica.

La vera innovazione, dunque, non è introdurre la tecnologia, ma reinventare l’azienda per poterla utilizzare davvero. 

 

Guarda lo Speciale Salone dei Pagamenti 2025: https://t.ly/JjcEg


di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Integrare la sostenibilità nei meccanismi della tesoreria aziendale: è questa la sfid...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Diffondere l’innovazione all’interno dell’organizzazione, superando barriere funziona...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
La sicurezza non è solo una questione tecnologica, ma sempre più un tema di consapevo...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Rafforzare i presidi antiriciclaggio e liberare tempo per la relazione commerciale: s...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Rigenerare un’area dismessa trasformandola in un asset ambientale, energetico e socia...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Intelligenza artificiale, resilienza cyber e modernizzazione delle infrastrutture: so...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Una risposta concreta alle esigenze delle piccole imprese, sempre più orientate a sem...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il Premio ABI Innovazione 2026, nella categoria Sviluppo dell’ecosistema e del territ...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Al Premio ABI Innovazione 2026, nella categoria Sviluppo dell’ecosistema e del territ...
C’è un filo rosso che attraversa il Forum ABI Lab 2026, ed è quello dell’inizio. Non ...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Ripensare radicalmente il modo di comunicare con le nuove generazioni: è questa la sf...
 
1/350
ABICloud 2025 Blu_Medium
Il Salone dei Pagamenti 2025
L’appuntamento internazionale made in Italy sulle frontiere dell’innovazione nei pagamenti
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 10 aprile 2026 - Speciale ABILab
Speciale Forum ABILab 2026: Il rapporto sugli investimenti in ICT delle banche e le videointerviste ai...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 3 aprile 2026 - Adolescenti e IA: serve una svolta nell'educazione digitale
e poi: I benefici (e i progetti) del Welfare culturale; Collaborazione Nexi-Paypal per una piattaforma...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario