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Bancaforte TV

Itta (Bancomat): "Da circuito aecosistema digitale. Stiamo ridisegnando il futuro dei pagamenti"

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
17 Novembre 2025

Anno di accelerazioni decisive per Bancomat. Il Salone dei Pagamenti 2025 è stato il  momento simbolico per svelare non solo le ultime novità, ma soprattutto la trasformazione strategica che sta portando avanti con decisione sotto la guida di Fabrizio Burlando. La racconta Massimo Itta, Chief Commercial Officer, nella videointervista rilasciata a Bancaforte, spiegando come nell’arco di un solo anno la società abbia avviato una trasformazione di portata strutturale, passando da circuito di carte a piattaforma digitale di sistema.

«In dodici mesi abbiamo avviato un cambiamento radicale» sottolinea Itta. «Bancomat si sta trasformando da circuito di pagamento a un vero ecosistema digitale per le banche italiane». Al centro di questa evoluzione c’è il progetto One Bancomat, un hub che mira a ridurre la frammentazione del mercato e a rispondere alle nuove abitudini dei consumatori.

«Quando un cliente apre un conto riceve ancora un prodotto nato nel 1958: la carta» osserva Itta. «È uno strumento utile, ma oggi non basta più. Gli utenti si aspettano trasferimenti immediati, rimborsi in tempo reale, pagamenti online fluidi e senza inserire codici lunghi». Con questa visione, Bancomat sta portando al centro dell’ecosistema i pagamenti real time, a partire da Bancomat Pay, già utilizzato da milioni di cittadini.

«Il nostro obiettivo è rendere Bancomat Pay la soluzione interbancaria di sistema per i pagamenti istantanei» spiega Itta. «Vogliamo che la semplicità e la velocità del real time diventino uno standard per tutte le banche e per gli utenti». La direzione è chiara: un modello account to account pensato per le esigenze digitali contemporanee.  

Uno dei passaggi più innovativi del percorso è la progettazione di una stablecoin di sistema. «Vogliamo creare un asset digitale condiviso dalle banche italiane, che semplifichi i pagamenti di nuova generazione e garantisca interoperabilità» afferma Itta. «È una scelta strategica - sottolinea - per evitare la frammentazione di soluzioni non coordinate che vediamo in altre aree di mercato».  

Il Salone è stato anche la vetrina per Bancomat Club, il nuovo programma che collega il brand alle passioni degli italiani. «Non è un programma di loyalty classico. È un modo per costruire una relazione reale con gli utenti» commenta Itta. Il progetto unisce sport e musica: partnership con Lega Serie A, con Sport e Salute e con i principali player del mondo dei concerti consentono a Bancomat di avvicinarsi alla vita quotidiana delle persone con iniziative di valore, da esperienze allo stadio fino al backstage dei grandi live. «Sport e musica parlano a tutti. Vogliamo legare l’esperienza di pagamento a ciò che appassiona milioni di italiani”, aggiunge Itta.  

Il percorso di innovazione prosegue poi sul piano europeo. L’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, è promotrice dell’European Payment Alliance (EuroPa), un’iniziativa che oggi consente già trasferimenti di denaro in tempo reale tra utenti dei tre Paesi utilizzando solo il numero di telefono. «Le carte non possono farlo» ribadisce Itta.  Il progetto è in forte espansione, con l’ingresso imminente delle soluzioni polacca Blick (vedi qui la videointervista al CEO Dariusz Mazurkiewicz: https://t.ly/ZdF_w) e nordeuropea Vips e la prospettiva concreta di rappresentare oltre 100 milioni di cittadini entro la fine del 2026.

«Le soluzioni domestiche sono un patrimonio costruito dalle banche europee» conclude Itta. «Non devono essere sostituite, ma integrate. Con l’European Payment Alliance stiamo creando un’infrastruttura comune che valorizza ciò che già funziona e lo porta su scala europea». 


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