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25 Febbraio 2024 / 07:45
 
UniCredit-MPS, trattative in esclusiva

 
Banca

UniCredit-MPS, trattative in esclusiva

di Flavio Padovan - 29 Luglio 2021
Andrea Orcel apre i negoziati con il MEF per l'acquisizione del Monte dei Paschi di Siena. Tra i principali nodi da sciogliere il perimetro  dell'operazione e la neutralizzazione delle cause legali
UniCredit fa sul serio per MPS. Andrea Orcel ha rotto gli indugi e ha aperto trattative in esclusiva con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), azionista di controllo della banca senese con il 64,23% del capitale, per “una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio”, come specifica il comunicato.
Non sarà un negoziato semplice, ma i presupposti per la buona riuscita dell'operazione ci sono.
Una potenziale integrazione, spiega una nota UniCredit, permetterebbe al Gruppo di “accelerare i piani di crescita organica e agevolare il raggiungimento di ritorni sostenibili superiori al costo del capitale”. Banca Monte dei Paschi di Siena potrebbe contribuire allo sviluppo – anche se l'impatto dipenderà da quello che sarà il perimetro dell'operazione - portando circa 3,9 milioni di clienti, 80 miliardi di euro di crediti alla clientela, 87 miliardi di euro di depositi, 62 miliardi di euro di masse in gestione e 42 miliardi di euro di masse in amministrazione.
L'acquisizione permetterebbe poi al Gruppo di rafforzare il posizionamento competitivo in Italia e in particolare nel Centro-Nord, dove si trova il 77% degli sportelli di MPS, contribuendo fra l'altro a una crescita della quota di mercato in Toscana di 17 punti percentuali, in Lombardia e in Emilia Romagna di 4 punti percentuali e in Veneto di 8 punti percentuali.
Secondo UniCredit, l'integrazione con MPS porterebbe inoltre un incremento rilevante della profittabilità prospettica, preservando al contempo la posizione di capitale e migliorando la qualità dell'attivo e il profilo di rischio del Gruppo su base pro forma.
Lato MEF c'è ovviamente la volontà di chiudere presto un dossier, rispettando gli impegni presi con la proroga concessa da Bruxelles, che prevedono l'uscita dalla banca senese entro metà 2022.
UniCredit pone però numerosi paletti per la positiva conclusione dell'operazione. "La base per entrare in un periodo esclusivo di due diligence e negoziazione", ha precisato il Ceo di UniCredit in conferenza stampa, è stato "l’accordo con il Governo italiano su alcuni requisiti, ovvero la neutralità in termini di capitale, un accrescimento significativo dell’utile per azione, la protezione dai contenziosi legali e l’esclusione dei crediti deteriorati da qualsiasi transazione, relativamente alla potenziale acquisizione di alcun attività di Banca Monte dei Paschi di Siena".
Comunque sia, c'è volontà di accelerare la verifiche per giungere al più presto a una decisione. “Abbiamo un obiettivo in mente e puntiamo a concludere la trattativa il più presto possibile", ha sottolineato Orcel, annunciando che “il perimetro che possiamo acquisire lo si saprà in settembre”.
Per quanto riguarda MPS, il presidente Patrizia Greco e l'AD Guido Bastianini hanno espresso soddisfazione per la manifestazione di interesse di UniCredit.
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