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Ubi e Cooperfidi a sostegno del Terzo Settore

 
Credito

Ubi e Cooperfidi a sostegno del Terzo Settore

di Paola Fabi - 17 Luglio 2020
Nuova misure di liquidità garantite alle Organizzazioni Non Profit laiche e religiose in difficoltà per la pandemia
Ubi scende in campo, insieme a Cooperfidi, per aiutare e sostenere il Terzo settore in difficoltà per la pandemia. A promuovere l'iniziativa di sostegno economico per il mondo del non profit è UBI Comunità. L'emergenza sanitaria ha, infatti, messo particolarmente in difficoltà tutte le organizzazioni che operano nel sociale, compresi gli enti ecclesiastici e religiosi e gli enti collegati, che spesso svolgono attività economica gestendo attività commerciali assimilabili a quelle in forma d'impresa (come asili, scuole paritarie, servizi sanitari, attività socio-assistenziali, etc.) e che, fino a ora, hanno potuto accedere unicamente alle forme di sostegno economico contenute nel “Decreto Liquidità”, e che oltre alla riduzione delle entrate ora si trovano ad affrontare anche l'adeguamento alle misure di sicurezza dopo la quarantena.
L’accordo tra UBI e Cooperfidi Italia, a favore di tali realtà la Banca metterà a disposizione le seguenti misure che avranno validità fino al 31.12.2020:
  • linee di liquidità a breve termine: finanziamenti fino a € 50.000 (e comunque non superiori al 25% dei ricavi del richiedente) con durata 18 mesi (di cui 6 di preammortamento) garantiti all’80% da Cooperfidi Italia.
  • linee fino a 60 mesi di consolidamento debiti in essere (con possibilità di prevedere anche una quota di nuova liquidità aggiuntiva) o di sostegno degli investimenti a medio e lungo termine: finanziamenti fino a € 500.000 (e fino al 100% delle spese dimostrabili in caso di nuovi investimenti) garantite da fidejussione all’80% di Cooperfidi Italia, per sostenere investimenti di adeguamento infrastrutturale e organizzativo dei servizi svolti, per il riequilibrio finanziario e per il rifinanziamento o consolidamento dei debiti in essere.
“Queste misure sono parte di “Rilancio Italia”- ha spiegato Guido Cisternino, responsabile Terzo settore ed economia civile di Ubi Banca - un programma integrato di iniziative del valore fino a 10 miliardi in cui Ubi Banca è impegnata a favore di tutti i segmenti di clientela del Gruppo, con l’obiettivo di sostenerne il momento di difficoltà presente e la ripresa nei prossimi mesi. Tra i destinatari di tali misure non poteva mancare il Terzo Settore, comparto a cui UBI Banca dedica da sempre specifica attenzione attraverso la propria divisione strategica Ubi Comunità, riconoscendo al Terzo Settore un ruolo determinante in termini di tenuta e coesione sociale, nonché di promotore dello sviluppo economico del Paese”.
Per Francesco Abbà, Consigliere di Amministrazione di Cooperfidi Italia, questo prodotto di garanzia che è stato deciso di adottare insieme costituisce “un importante strumento che può affiancare quella parte del terzo settore associativo che non usufruisce degli strumenti ordinari di garanzia. Cooperfidi Italia conferma la propria vocazione a dare una risposta al terzo settore e all'economia sociale che rappresentano in questo momento i principali comparti produttivi a cui si rivolge il consorzio fidi".
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