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28 Febbraio 2020 / 00:39
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SIA in Borsa entro l'estate

 
Pagamenti

SIA in Borsa entro l'estate

di Flavio Padovan - 6 Febbraio 2020
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il processo di quotazione e il Piano Triennale 2020-2022. Non un addio a Nexi, ma forse solo un arrivederci
Si sblocca il futuro di SIA. Il Consiglio di Amministrazione guidato dal neo presidente Federico Lovadina ha scelto la quotazione in Borsa per continuare a crescere e consolidare il suo posizionamento nel settore dei pagamenti, in particolare sul mercato internazionale. Dopo anni di dubbi tra Ipo e fusione (la promessa sposa è sempre stata Nexi, anche quando le società si chiamavano ancora Icbpi/CartaSi e Sia Ssb), la strada sembra ormai presa. Una decisione, quella della Borsa, che era stata caldeggiata anche dall'attuale amministratore delegato Nicola Cordone lo scorso anno nel corso della presentazione del Piano Strategico 2019-2021, ma che solo oggi, dopo il recente riassetto azionario, è andata in porto.
Il CdA, spiega la società in una brevissima nota, “ha deliberato l’avvio del processo finalizzato alla quotazione delle azioni ordinarie della società sul Mercato Telematico Azionario - MTA, organizzato e gestito da Borsa Italiana, che si prevede possa avvenire entro l’estate 2020”.
Nella stessa riunione, continua la nota, è stato approvato anche “il Piano Strategico 2020-2022 che, grazie al supporto e alla piena fiducia degli azionisti, punta a consolidare il posizionamento della società a livello internazionale diventando il player di riferimento nel settore dei pagamenti digitali”.
In attesa di conoscere nel dettaglio quali siano le strategie di sviluppo concrete individuate dai nuovi azionisti, il mercato inizia a chiedersi se il dossier Nexi sia definitivamente chiuso con la quotazione all'MTA. Lo scorso anno Cordone aveva detto: “Sarebbe un consolidamento nazionale che non va nella direzione che vogliamo perseguire, ovvero verso la crescita internazionale, ma se questa fosse una scelta per irrobustire i muscoli e andare all'estero, allora può essere interessante”.
Nel frattempo il settore dei pagamenti si è ulteriormente consolidato, e il processo non è certo concluso come dimostra la recentissima fusione tra Worldline e Ingenico. E la quotazione in Borsa di SIA potrebbe allora servire non solo a raccogliere risorse, ma anche a valorizzare al meglio il gruppo, che appare oggi sottostimato. Insomma, come più rumors continuano a suggerire, non sembra svanita l'idea di un “campione nazionale” italiano nei pagamenti capace di competere ad armi pari con i colossi europei e internazionali. 
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