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14 Maggio 2026 / 08:46
 
BLIK entra nell’alleanza europea dei pagamenti digitali

 
Pagamenti

BLIK entra nell’alleanza europea dei pagamenti digitali

di Flavio Padovan - 14 Maggio 2026
La collaborazione tra operatori nazionali accelera verso un modello basato su interoperabilità, cooperazione industriale e valorizzazione delle soluzioni domestiche per rafforzare l'autonomia europea nel settore dei pagamenti
L'Europa dei pagamenti digitali accelera sulla strada dell'interoperabilità e della sovranità europea. A entrare nel progetto che punta a collegare tra loro i principali wallet nazionali è ora BLIK, la piattaforma di pagamento mobile leader in Polonia e attiva anche in Slovacchia.
L'ingresso di BLIK rafforza ulteriormente l'iniziativa già avviata da Bancomat in Italia, Bizum in Spagna e Andorra, SIBS/MB Way in Portogallo, Vipps MobilePay nei Paesi nordici ed EPI, il consorzio europeo che sviluppa il wallet Wero, già presente in Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. L'obiettivo condiviso è costruire una rete europea dei pagamenti capace di collegare le diverse soluzioni locali mantenendone identità, brand, base utenti ed esperienza d'uso. 
Il progetto punta a creare un'infrastruttura interoperabile che permetta agli utenti dei diversi wallet europei di effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro oltre frontiera utilizzando la propria applicazione abituale. Una strategia che mira a rafforzare l'autonomia europea nei pagamenti digitali, valorizzando le soluzioni domestiche già diffuse nei singoli mercati nazionali.
Secondo quanto comunicato dai partner dell'iniziativa, già tra quest'anno e il prossimo dovrebbero diventare operativi i primi servizi interoperabili tra wallet, a partire dai trasferimenti person-to-person. In pratica, un utente BLIK potrà inviare denaro a un utente Bancomat, Bizum o di altre piattaforme aderenti anche utilizzando sistemi differenti. Una seconda fase riguarderà invece l'estensione dell'interoperabilità ai pagamenti nei punti vendita fisici. 
A rendere ancora più credibile la roadmap del progetto è il successo delle prime prove tecniche congiunte già realizzate tra alcuni dei partner dell'iniziativa. Ad aprile Bancomat ha infatti annunciato l'esito positivo di un test sviluppato insieme a EPI Company e SIBS MB Way, che ha dimostrato l'interoperabilità delle rispettive soluzioni di pagamento mobile per transazioni retail transfrontaliere nei negozi fisici. La sperimentazione ha verificato la possibilità per i clienti delle diverse applicazioni di effettuare pagamenti consumer-to-business all'estero senza soluzione di continuità, con il supporto operativo di Banque Postale, Intesa Sanpaolo e di altre 28 banche aderenti a MB Way. Un risultato che rappresenta un passaggio rilevante verso la costruzione di una rete europea dei pagamenti già validata sul piano tecnologico e pronta a estendersi progressivamente all'intera rete dei prestatori di servizi di pagamento.
Alla base del progetto c'è il concetto di interoperabilità tra sistemi di pagamento: i partner hanno infatti deciso di investire congiuntamente per rendere compatibili i diversi ecosistemi nazionali. L'obiettivo è costruire una rete paneuropea capace di operare tra Paesi, valute e provider differenti, offrendo agli utenti un'esperienza di pagamento uniforme su scala europea. 
L'arrivo di BLIK amplia ulteriormente il perimetro del progetto. In Polonia la piattaforma è oggi uno dei principali strumenti per i trasferimenti P2P e per i pagamenti online e in-store, con una diffusione particolarmente elevata tra i consumatori digitali. Secondo le stime condivise dai promotori dell'iniziativa, l'interoperabilità tra i wallet europei potrebbe arrivare a coinvolgere ben oltre un quarto della popolazione europea, con ulteriori adesioni attese nei prossimi mesi. 
A sottolineare la portata strategica dell'accordo è stato anche Dariusz Mazurkiewicz, CEO di BLIK Polish Payment Standard, che in un post pubblicato su LinkedIn ha definito l'intesa "un nuovo capitolo" per i pagamenti europei. "Insieme a Bizum, Bancomat, SIBS MB WAY, Vipps MobilePay e Wero stiamo costruendo soluzioni che permetteranno agli utenti di utilizzare i propri metodi di pagamento sovrani locali anche al di fuori dei loro mercati di origine", ha scritto Mazurkiewicz, evidenziando come il primo passo sarà rappresentato dai trasferimenti P2P interoperabili, seguiti successivamente dai pagamenti nei negozi fisici.
Nel suo intervento il manager polacco ha anche ribadito la visione industriale alla base del progetto: "Credo fermamente che il futuro dei pagamenti europei sarà costruito sulla sovranità e sulla cooperazione tra marchi locali forti e sulla creazione di un'esperienza utente condivisa oltre i confini". Una dichiarazione che sintetizza bene la direzione intrapresa dalle principali iniziative europee nel settore dei pagamenti digitali, sempre più orientate a creare alternative continentali ai grandi circuiti globali. 
Il tema era stato affrontato dallo stesso Mazurkiewicz anche al Salone dei Pagamenti, illustrando la visione di una "Europa dei pagamenti" basata sulla cooperazione tra sistemi nazionali e interoperabilità tra wallet digitali.
 
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