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Banca Sistema si rafforza nel credito su pegno

 
Credito

Banca Sistema si rafforza nel credito su pegno

di Flavio Padovan - 19 Novembre 2019
Acquisito il ramo d'azienda di Intesa Sanpaolo, che conta 6 filiali e circa 60 milioni di euro di crediti. L'operazione, del valore di 34 milioni di euro, sarà effettuata dalla controllata ProntoPegno
Importante operazione di Banca Sistema nel settore del credito su pegno. La controllata ProntoPegno ha raggiunto un accordo vincolante per l'acquisizione del ramo d'azienda del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera in questo settore, rafforzando la sua posizione nel mercato nazionale. L'operazione, soggetta alla consuete autorizzazioni, avverrà per un corrispettivo di 34 milioni di euro, che include l'avviamento. Contestualmente alcune Fondazioni di origine bancaria entreranno nel capitale di ProntoPegno, in misura comunque da non influire sul controllo della società da parte di Banca Sistema.
“Questa acquisizione – commenta Gianluca Garbi, Amministratore Delegato di Banca Sistema - si inserisce nell’ambito della strategia di crescita del Gruppo e della costante attenzione a cogliere
opportunità sul mercato, impiegando al meglio il capitale in eccesso e avvalendosi, essendo la Capogruppo una banca, di un costo della raccolta contenuto. L’operazione, che non preclude la crescita negli altri core business, posiziona ProntoPegno come primario operatore nel credito su pegno in Italia e permetterà di consolidare gli investimenti messi finora in campo in questo settore, valorizzando le risorse del ramo acquisito e generando un RoAE a doppia cifra”.
Soddisfazione da parte di Garbi per l'ingresso di alcune Fondazioni nel capitale di ProntoPegno: “Sono particolarmente lieto che intendano cogliere l’opportunità di questo investimento che, oltre a essere redditizio, è per sua natura pienamente coerente con lo scopo sociale che le stesse perseguono. Nato nel Medioevo, il prestito su pegno rappresenta infatti l’origine delle banche, oggi partecipate dalle stesse Fondazioni, un tempo Monti di Pietà. Nell’attuale contesto della crisi economica, questa storica fonte di credito è oggi più che mai moderna”.
Il ramo d'azienda di Intesa Sanpaolo oggetto dell'acquisizione opera con 6 filiali (Torino, Napoli, Firenze, Mestre, Parma e Civitavecchia) e registra crediti per circa 60 milioni di euro. Gli impieghi, stabili negli ultimi due anni, hanno generato un margine di intermediazione annuo di circa 9 milioni di euro. Le sue attività si integrano bene, anche come presenza territoriale, con quelle di ProntoPegno, i cui impieghi ad oggi risultano pari a 10 milioni di euro con una rete che conta 6 filiali: Roma, Milano, Napoli, Rimini, Palermo e Pisa.
II credito su pegno – ricorda la banca in una nota - è un business molto profittevole con un basso assorbimento di capitale grazie alla garanzia costituita da beni prevalentemente in oro. Tramite questa acquisizione, il Gruppo, mantenendo invariato il focus su asset con elevati ritorni e bassa rischiosità, fa un significativo passo avanti in questo business rafforzando la propria posizione di mercato. Le sei filiali del ramo si aggiungeranno a quelle di ProntoPegno garantendo una maggior diversificazione geografica.
Post acquisizione del ramo, il credito su pegno genererà utili netti su RWA (Risk Weighted Assets) superiore al 5%, più alto dell’attuale livello di Banca Sistema.
 
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