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A Sia la gestione della Centrale di Allarme Interbancaria

 
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A Sia la gestione della Centrale di Allarme Interbancaria

di Flavio Padovan - 4 Giugno 2019
La gara indetta dalla Banca d'Italia è stata vinta dal gruppo guidato da Nicola Cordone, che gestirà l'infrastruttura per 8 anni
Nuova affermazione per Sia, questa volta sul mercato nazionale. Il gruppo guidato da Nicola Cordone si è aggiudicato il bando di gara della Banca d'Italia per la gestione della Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), l'archivio informatizzato degli assegni bancari, postali e delle carte di debito e credito irregolari che concorre ad assicurare il regolare funzionamento del sistema nazionale dei pagamenti. La concessione avrà la durata di 8 anni.
Sia gestirà l'infrastruttura centrale della CAI, di cui la Banca d'Italia è titolare, nonché le interconnessioni con le sezioni remote (archivi locali) che risiedono presso i soggetti tenuti alla segnalazione (banche, intermediari finanziari vigilati emittenti carte di pagamento, Poste Italiane, prefetture per il tramite del Ministero dell'Interno, Autorità Giudiziaria per il tramite del Ministero della Giustizia).
È, inoltre, previsto lo sviluppo di nuove funzionalità applicative e l'utilizzo di componenti infrastrutturali, tra cui l'innovativa architettura tecnologica di SIA "Active-Active", per garantire la continuità nell'erogazione dei servizi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.
La Centrale di Allarme Interbancaria della Banca d'Italia è stata istituita per legge in seguito alla depenalizzazione di una serie di reati minori tra cui l'emissione di assegni senza provvista o autorizzazione.
La CAI contiene le generalità dei soggetti che hanno emesso assegni bancari e postali senza autorizzazione o presentati al pagamento senza provvista, cioè senza che vi fossero fondi necessari per far fronte al pagamento dell'assegno; nonché le generalità dei soggetti a cui sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di debito e di credito a causa del mancato pagamento delle somme relative alle transazioni o ai prelievi effettuati con le suddette carte.
Nella Centrale di Allarme Interbancaria confluiscono anche le informazioni relative alle sanzioni amministrative e penali applicate rispettivamente dai Prefetti e dall'Autorità Giudiziaria per l'emissione di assegni bancari e postali senza l'autorizzazione o senza provvista. Inoltre, nella CAI sono presenti i dati anonimi identificativi degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento "a rischio", ad esempio, sottratti o smarriti oppure bloccati per altri motivi.
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