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Ubi Banca entra a far parte di Intesa Sanpaolo

 
Banca

Ubi Banca entra a far parte di Intesa Sanpaolo

di Flavio Padovan - 31 Luglio 2020
Hanno superato il 90% le adesioni all'Opas. Nasce una realtà da più di 100 mila dipendenti, 450 miliardi di euro di impieghi, 21 miliardi di ricavi
Si è conclusa con un successo superiore alle aspettative l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) su UBI Banca promossa da Intesa Sanpaolo. Secondo i dati ufficiali appena comunicati, anche se ancora provvisori, le adesioni rappresentano il 90,2% del capitale Ubi Banca, una quota che garantisce il controllo dell’assemblea anche per operazioni straordinarie.
Nasce una realtà da più di 100 mila dipendenti, 450 miliardi di euro di impieghi, 21 miliardi di ricavi, in grado di ricoprire il ruolo di leader nello scenario bancario europeo.
“Portiamo a termine un’operazione che ci vede tutti vincitori”, dichiara Carlo Messina (nella foto), Ceo di Intesa Sanpaolo. Che sottolinea: “Daremo vita a una nuova realtà in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano e di ricoprire un ruolo di leader nello scenario bancario europeo”. Non solo: "Aver avviato, primi a livello europeo, una nuova fase di rafforzamento del settore bancario, è la dimostrazione di come il nostro Paese possa giocare da protagonista in campo internazionale".
Per Messina, la solidità delle due banche rappresenta "un fattore chiave nella competitività del sistema Italia sulla scena globale, sostenendo così la ripresa dell’occupazione, specie quella giovanile". Inoltre, sia Intesa Sanpaolo sia Ubi sono tra le realtà più impegnate sui temi ESG.
"Come Intesa Sanpaolo – conferma Messina - riteniamo fondamentale sviluppare il nostro modello di banca per una crescita inclusiva e sostenibile. Le disuguaglianze sociali ed economiche, esacerbate dall'emergenza COVID-19, rendono questo impegno più stringente e l’esperienza maturata da UBI nello sviluppo responsabile porterà nuove competenze e capacità. Siamo certi che la forza di questo Gruppo, insieme ai valori di riferimento su cui è basato, rappresentano un elemento fondamentale per un nuovo futuro di crescita del Paese”.

Al via un nuovo consolidamente del mercato bancario

Il gruppo Bper è stato spettatore interessato dell'intera operazione. Con il successo dell'Ops acquisirà 532 filiali già individuate e che rispettano le indicazioni date dall'Antitrust, che lo porteranno a raggiungere i 115 miliardi di total asset. Ma soprattutto aggiungerà nuovi clienti in aree ricche e potrà realizzare sinergie di ricavo con le società prodotto nell’asset management, nel credito al consumo, nel factoring. Circa il 70% degli impieghi e della raccolta da clientela che porteranno le nuove filiali è nel nord del Paese, soprattutto in Lombardia. E poi in Piemonte, Liguria e Marche. Minore l'impatto nel resto d'Italia.
Più in generale, l'acquisizione di oltre 500 filiali, che può essere paragonato a quella di una banca, rafforza Bper che si può proporre ora come nuovo perno nel processo di consolidamento del mercato bancario italiano.
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