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21 Aprile 2026 / 14:14
 
Salvischiani (CTC): “Siamo abilitatori per trasformare il potenziale in applicazioni concrete”

 
Credito

Salvischiani (CTC): “Siamo abilitatori per trasformare il potenziale in applicazioni concrete”

di Mattia Schieppati - 21 Aprile 2026
Intervenendo a Credito al Credito 2026, il presidente del Consorzio per la Tuteta del Credito, Flavio Salvischiani, sottolinea il valore strategico dell'innovazione. E il ruolo chiave del Consorzio.
Nel mercato del credito alle famiglie, la fase attuale si configura come un punto di equilibrio dinamico tra continuità e trasformazione. Dopo anni di crescita sostenuta, il comparto mantiene una dimensione rilevante e un profilo rischio/rendimento ancora attrattivo, sostenuto da una domanda che, pur più selettiva, resta robusta. Tuttavia, sotto la superficie di questa apparente stabilità si muovono segnali di cambiamento che stanno ridisegnando le logiche competitive e operative del settore.
Dal punto di vista strutturale, rispetto ad altre industry il mercato negli ultimi 10-15 anni è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità: non si sono registrati ingressi di operatori disruptive ( i primi 8-10 operatori del credito al consumo sono esattamente gli stessi, spesso nelle stesse posizioni); esistono però elementi di potenziale discontinuità che chiedono sempre attenzione: una situazione geopolitica globale che attraversa una fase più che mai incerta, un'inflazione che continua a incidere sulla capacità di rimborso delle famiglie, mentre cresce l'attenzione verso la sovranità e la sicurezza del dato. Il tutto accelerato da una nuova ondata di trasformazione digitale, sempre più guidata dall'intelligenza artificiale. 
"In questi ultimi anni abbiamo osservato un mercato resiliente, con livelli di rischio tornati su valori fisiologici pre-pandemia, ma anche con nuove tensioni legate al contesto macroeconomico e alla gestione dei dati", osserva Flavio Salvischiani, Presidente di CTC - Consorzio per la Tutela del Credito, intervenuto all'evento ABI di cui il Consorzio è stato main sponsor. "La vera discontinuità, oggi, è rappresentata dalla velocità con cui evolvono le tecnologie e le aspettative degli operatori". Soprattutto, in relazione alla capacità di saper cavalcare le opportunità che la tecnologia apre. "Nonostante queste spinte, infatti, il tasso di innovazione del settore appare ancora inferiore rispetto alla rapidità del cambiamento del contesto", sottolinea Salvischiani, evidenziando le principali fragilità. L'omnicanalità, ad esempio, è inevitabilmente avanzata, ma resta incompiuta: la penetrazione del digitale cresce, ma rimane ancora in ritardo rispetto ad altri mercati europei, mentre opportunità come l'integrazione con l'e-commerce e modelli come il Buy Now Pay Later non sono state pienamente colte dal credito al consumo tradizionale. Analogamente, sul fronte dei dati, si registrano progressi nella capacità di utilizzo per migliorare il servizio al cliente, ma permane un significativo divario tra ambizione e realizzazione concreta.
Il tema dei dati rappresenta, infatti, uno dei principali snodi strategici. Negli ultimi anni si è assistito a una forte evoluzione teorica: big data, modelli data-driven, data enrichment e, più recentemente, intelligenza artificiale sono entrati stabilmente nel lessico del settore. Tuttavia, la loro integrazione nei processi decisionali resta ancora parziale e con un potenziale ancora molto alto da cogliere: se chiediamo ai nostri clienti se si sono accorti di miglioramenti importanti nel livello di servizio potremmo rimanere delusi. Il nodo non è tanto nella disponibilità delle informazioni, quanto nella loro qualità, strutturazione e capacità di essere utilizzate in modo efficace. "Da almeno 30 anni il settore discute di come valorizzare meglio i dati, e oggi con l'AI questo tema torna ancora più centrale", sottolinea Salvischiani. "Ma la sfida vera resta l'execution: trasformare il potenziale in applicazioni concrete che migliorino davvero i processi decisionali". 
In questo contesto si inserisce il ruolo di CTC, che si conferma come una vera e propria infrastruttura abilitante di sistema. La sua natura consortile rappresenta un elemento distintivo: i dati sono, per definizione, "sovrani", condivisi in un perimetro regolato che garantisce qualità, trasparenza e stabilità. Un modello che si traduce in un patrimonio informativo ampio e affidabile, con livelli di integrazione elevati - testimoniati da un hit rate superiore al 90%.Ma CTC non è solo un fornitore di informazioni creditizie. La sua offerta si estende a servizi di open banking, onboarding, prevenzione delle frodi e monitoraggio del portafoglio, configurandosi come una piattaforma completa a supporto dell'intero ciclo del credito. Un ecosistema che consente agli operatori di affrontare in modo più strutturato le sfide del mercato. "Un credit bureau può giocare un ruolo sempre più rilevante proprio per la qualità e la tempestività dei dati che mette a disposizione", evidenzia Salvischiani. "Affrontare alcune sfide insieme, in una logica di sistema, è più efficace che inseguire l'illusione di presunti vantaggi competitivi isolati".
La dimensione collaborativa è, infatti, uno degli elementi chiave del modello CTC. Il consorzio agisce come hub di conoscenze e competenze, attraverso una governance partecipata, commissioni tecniche e gruppi di lavoro che favoriscono il confronto tra operatori. Questo approccio consente non solo di condividere dati, ma anche di sviluppare soluzioni concrete, personalizzabili in base alle esigenze specifiche dei singoli attori.Guardando al futuro, l'intelligenza artificiale si profila come un potente acceleratore di questo modello. Le sue applicazioni promettono significativi miglioramenti in termini di efficienza e qualità delle decisioni, ma richiedono basi dati solide e processi ben strutturati. In questo senso, il ruolo di un'infrastruttura come CTC diventa ancora più centrale. "L'AI può rendere il nostro modello ancora più agile ed efficace, ma solo se poggia su fondamenta robuste", conclude Salvischiani. "È su questo che continuiamo a investire: creare un'infrastruttura capace di accompagnare il sistema del credito in una evoluzione sostenibile e condivisa".
 
 
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