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Risparmio digitale, Poste Italiane e Moneyfarm insieme

 
Fintech

Risparmio digitale, Poste Italiane e Moneyfarm insieme

27 Settembre 2019
L’accordo si basa sull’offerta di servizi innovativi di investimento digitali e di gestione del risparmio destinati ai clienti di Poste. Prevista inoltre l’acquisizione di una partecipazione di minoranza in Moneyfarm Holding da parte di Poste
Partnership tra Poste Italiane e Moneyfarm, la società indipendente di gestione digitale del risparmio, specializzata in portafogli in Etf, operativa in Italia, Regno Unito e Germania. L’accordo prevede l’offerta di servizi innovativi di investimento digitali e di gestione del risparmio destinati ai clienti di Poste Italiane.  Si tratta di un servizio di gestione patrimoniale in Etf con 7 linee di investimento, due delle quali sviluppate esclusivamente per i suoi clienti. I portafogli saranno gestiti conformemente alla filosofia di Moneyfarm, che si fonda su asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza di costo.
Moneyfarm si occuperà della definizione e della gestione del portafoglio di investimento più adatto per ogni investitore. Poste si occuperà dell’assistenza alla clientela e del Crm, per garantire la migliore esperienza durante tutto il processo
La partnership, che è in linea con il piano strategico Deliver 2022 di Poste che punta al processo di trasformazione digitale del Gruppo, rappresenta uno dei maggiori accordi basati su integrazione Api (Application Program Interface) nel settore del risparmio gestito europeo in termini di base clienti, basandosi su un sistema di open innovation, che coniuga la tecnologia innovativa di Moneyfarm con le caratteristiche di modularità e flessibilità dell’ecosistema digitale di Poste Italiane. Inoltre, la profilazione dei clienti, la definizione dei nuovi portafogli di investimenti e il monitoraggio in tempo reale della performance in ogni momento sono interamente digitali.  
Poste ha anche sottoscritto un contratto con Mfm Holding Ltd (Moneyfarm Holding) che prevede un aumento di capitale da parte di quest’ultima per un valore di circa 40 milioni di euro (Gbp 36 milioni) mediante l’emissione di azioni di categoria C che saranno sottoscritte da Poste, in qualità di lead investor, e da Allianz Asset Management Gmbh (che attualmente è l’azionista di minoranza di riferimento di Moneyfarm Holding). L’operazione di collocamento privato sarà portata a termine entro la fine del 2019, previe le necessarie autorizzazioni delle autorità di vigilanza, e consentirà a Poste di acquisire una partecipazione di minoranza in Moneyfarm Holding. 
Matteo Del Fante, Ad e Dg di Poste Italiane, ha così commentato: “La nostra strategia per i servizi finanziari basata sul piano Deliver 2022 è centrata su un’offerta di prodotti destinata a diventare un punto di riferimento unico per i nostri 35 milioni di clienti. Grazie all’architettura modulare e flessibile della nostra piattaforma tecnologica, siamo in grado di integrare player innovativi come Moneyfarm per sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma multicanale del risparmio gestito, per meglio soddisfare le esigenze delle diverse fasce di clientela. L’interazione con i clienti è fondamentale nell’evoluzione dei servizi finanziari digitali e credo che Poste Italiane disponga del mix ideale tra attività fisiche e digitali per poter cogliere appieno le opportunità offerte dal mercato”.
Giovanni Daprà, Ad di Moneyfarm, ha così commentato: “Questo accordo di open innovation rappresenta un’importante pietra miliare per Moneyfarm. Il valore del nostro modello, che coniuga tecnologia e competenze umane (modello ibrido) ha ricevuto oggi un importante riconoscimento”. Paolo Galvani, Presidente di Moneyfarm, ha aggiunto: “Siamo entusiasti di poter intraprendere questo nuovo percorso insieme ad un player così straordinario come Poste Italiane, in prima linea da sempre nella sperimentazione ed evoluzione di nuovi servizi e modelli di business a favore degli utenti. Credo che il nostro accordo rappresenti un passo importante per l’innovazione del sistema del risparmio gestito italiano e sarà di stimolo per una rinnovata attenzione alle esigenze dei clienti”.
 
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