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08 Giugno 2023 / 05:23
 
Intelligenza artificiale: scende in campo Apple

 
Fintech

Intelligenza artificiale: scende in campo Apple

di Mattia Schieppati - 31 Maggio 2017
Indiscrezioni sul progetto Neural Engine, un processore per il riconoscimento facciale e vocale che implementerà telefoni e mac, ma anche auto e case intelligenti …
Se il 2016 è stato l'anno dell'Internet of Things, concetto che ormai è entrato ampiamente nella realtà, dalla domotica all'automotive, il tema chiave del 2017 è l'intelligenza artificiale. Le due cose sono collegate e vanno di pari passo, ma sarà per il vasto retroterra di letteratura e cinema fantascientifico, queste due parole e il loro acronimo, IA, destano nel contempo curiosità e un pizzico di timore.
È indubbio però che tutti i big tecnologici stiano lavorando a sistemi avanzati di learning machine, macchine che imparano "dall'esperienza", maturano e incasellano conoscenze, riproducendo i percorsi di "intelligenza liquida" della rete neuronale umana. Google, IBM, Facebook, Oracle, Amazon sono attivissimi su questo fronte, che promette di essere "the next big thing", ed è di poche ore fa la notizia che anche Apple ha in cantiere (da anni, pare, anche se in assoluta segretezza) un progetto ad hoc. Il suo nome è Apple Neural Engine e si tratterebbe di un processore che va a potenziare e ad alleggerire il sistema di interazione vocale Siri già da anni presente sugli iPhone.
Il sistema, secondo le indiscrezioni pubblicate da Bloomberg, dovrebbe farsi carico del processamento delle funzioni di intelligenza artificiale liberando così il chip principale dello smartphone e migliorando la durata della batteria. Un po' quello che già avviene con i co-processori di movimento della serie M degli iPhone più recenti, che servono all'elaborazione rapida dei dati provenienti dai numerosi sensori presenti sui dispositivi. 
Apple ha considerato la possibilità di utilizzare il chip per migliorare il riconoscimento facciale e degli oggetti nelle foto presenti sul dispositivo (funzionalità già presente in iOS 10), per velocizzare e rendere più preciso il riconoscimento vocale e per aumentare la precisione della tastiera predittiva. 
L'azienda potrebbe inoltre decidere di aprire le funzionalità del chip a tutto gli sviluppatori, in modo che anche le applicazioni di terze parti possano sfruttarne a pieno il potenziale. Neural Engine permetterebbe d'integrare nuove capacità nei dispositivi, siano essi iPhone e iPad, oppure la linea di computer Mac e altri prodotti. Ma, secondo Bloomberg, l'interesse si allargherebbe anche alle auto autonome e alla realtà aumentata.
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