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22 Febbraio 2024 / 11:38
 
Il lockdown spinge i numeri di Hype

 
Fintech

Il lockdown spinge i numeri di Hype

di Maddalena Libertini - 14 Luglio 2020
I clienti che hanno scelto la challenger bank italiana come conto principale sono cresciuti del 71%. Crescono a doppia cifra i principali servizi.  
Chi era già un cliente smart, è diventato più smart. Molto più smart. I numeri dell’analisi dell’ufficio studi Hype su una customer base di oltre un milione e duecentomila clienti durante il periodo del lockdown sembrano mandare un messaggio chiaro: chi aveva già imboccato la strada del digitale da marzo a maggio 2020 ha spinto a fondo sul pedale dell’acceleratore.
Il confronto con il trimestre precedente (dicembre 2109-febbraio 2020) ha innanzitutto fatto registrare una crescita del 71% dei clienti già attivi che hanno scelto HYPE come conto primario. E l’utilizzo delle funzionalità del banking digitale è stato massiccio: +89% di pagamenti con carta per l’e-commerce, +61% del pagamento delle bollette, +50% per le ricariche telefoniche e un incremento più modesto ma pur sempre significativo del 14% della funzione Pago PA. Una tendenza che si radica in un terreno già seminato: da maggio 2019 a maggio 2020 la base clienti di Hype è praticamente raddoppiata passando da 676 mila a 1,183mila conti.
Segnale, secondo Antonio Valitutti, CEO di HYPE, che la transizione degli italiani verso il digitale è ormai una dinamica inarrestabile che il COVID-19 ha contribuito sostanzialmente a velocizzare: “Se strategicamente il digitale era già stato identificato dalla maggior parte degli attori come un elemento su cui lavorare per rimanere competitivi, oggi la scelta è obbligata per tutti e deve essere implementata rapidamente”. Non si tornerà quindi indietro, o meglio a non voler tornare indietro saranno proprio i clienti che, “costretti dalla pandemia a familiarizzare con i canali online e mobile, ne hanno apprezzato i vantaggi e oggi si dichiarano sempre più propensi a intensificarne l’uso anche in futuro. In poche settimane hanno fatto un salto tecnologico di anni raggiungendo traguardi in termini di comodità ed efficienza a cui non vorranno più rinunciare”.

L’Hyper è giovane e compra bitcoin

La parte preponderante della community Hype è rappresentata da giovani tra i 18 e i 29 anni (43%), durante la quarantena è aumentata del 3% la componente under 18 e sono cresciute le donne che sono passate dal 32 al 36% del totale.
Inoltre all’inizio del lockdown, il 19 marzo, è stato lanciato in collaborazione con Conio il servizio di compravendita di Bitcoin che ha attirato soprattutto Millenial e Gen Z. Da aprile a luglio il servizio ha segnato una crescita media mensile di oltre il 400% ed è stata proprio la fascia di età tra 18 e 29 anni a effettuare il 57% di tutte le transazioni, seguiti dai trentenni con il 19% e dai quarantenni con il 15%.
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