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Ecommerce, solo il 7,6% delle imprese italiane vende online

 
Imprese

Ecommerce, solo il 7,6% delle imprese italiane vende online

di Paola Fabi - 5 Febbraio 2017
In Europa sono meno aperte al web solo le aziende della Romania e della Bulgaria
La vendita online non piace alle imprese italiane. Solo lo 7,6% infatti, vende in rete i propri beni e servizi. Un dato che fa ben sperare perché in leggero aumento rispetto al 6,7% del 2015 e al 5,3% del 2014, ma che resta ancora nettamente inferiore alla media degli altri paesi europei (17,80%). Secondo ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione dei dati della Commissione europea, quindi, l'Italia si posiziona al terzultimo posto in Europa, seguito soltanto dalla Romania e dalla Bulgaria dove le imprese che nel 2016 vendevano online erano rispettivamente il 7,4% e il 5,4% del totale. Al primo posto nel commercio via  web si colloca l'Irlanda (30,3%), seguita da Danimarca (27,7%), Svezia (26,8%) e Repubblica Ceca (26,6%). Le aziende italiane perdono nettamente il confronto anche con le imprese tedesche (26,2%), britanniche (19,40%), spagnole (19,10%), francesi (16,6%) e addirittura greche (10,2%).
 
In termini di valori degli scambi, in Italia le transazioni commerciali online costituiscono soltanto l'8,8% del totale. In Europa peggio di noi solo Romania, Lettonia, Grecia, Cipro e Bulgaria. Anche in questo caso risultiamo nettamente sotto la media europea (16,4%) e molto distanti dalle grandi economie: Regno Unito (19%), Francia (16,7%) e Germania (14,4%).
 
Spicca su tutti i Paesi l'Irlanda  (35,1%), che conferma l'interesse per le opportunità offerte dalla Rete e l'apertura al mercato digitale. Seguono il Belgio, dove le transazioni online rappresentano il 31,3% del valore totale, la Repubblica Ceca (30,5%) e la Norvegia (24%). Elaborando i dati Eurostat, ImpresaLavoro osserva inoltre come al settore ICT appartengano soltanto il 2,9% delle nuove imprese nate in Italia nel 2014, per un totale di 9.600 nuovi posti di lavoro. Mentre per esempio nel Regno Unito, in quello stesso anno, sono state l'8,4% per complessivi 45mila nuovi occupati. 
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