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27 Novembre 2021 / 08:06
 
Caricento-Credem: via alla fusione

 
Banca

Caricento-Credem: via alla fusione

di Mattia Schieppati - 30 Ottobre 2020
Concluso l'accordo per la fusione per incorporazione tra i due istituti, ultimo passo per la definitiva incorporazione dell'istituto di credito centese nel Credito Emiliano
Con il sì all'accordo di fusione per incorporazione di Caricento in Credem, si sono chiuse positivamente il 23 ottobre le negoziazioni avviate lo scorso aprile.La fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano consentirà di beneficiare di importanti sinergie derivanti dall’operazione. Il Gruppo Credem accelererà il proprio sviluppo grazie alle significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna. La Cassa di Risparmio di Cento beneficierà dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela.
Con la fusione delle due realtà, entrambi gli azionisti otterranno maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall’adozione di un’unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano.A regime, nel 2023, si stima un contributo della Cassa di Risparmio di Cento all’utile netto del nuovo Gruppo superiore ai 15 milioni di euro, grazie a ricavi addizionali per circa 9 milioni di euro e a risparmi sui costi per 13 milioni di euro.
«Considero particolarmente importante la firma di questo accordo», ha commentato il Presidente di Credito Emiliano, Lucio Igino Zanon di Valgiurata, «sia perché vede il Gruppo Credem ritornare protagonista con un’operazione straordinaria di aggregazione, sia per la qualità della realtà che confidiamo di integrare presto all’interno del nostro Gruppo Bancario. Negli ultimi anni, il Gruppo Credem ha perseguito una strategia espansiva di crescita che ci ha portato ad investire fortemente sulle nostre persone e strutture per dare un servizio d’eccellenza ai clienti. Tutto ciò ci ha permesso, nel corso degli ultimi 10 anni, di incrementare i prestiti ed i finanziamenti ai nostri clienti del 54%, pari a 9,6 miliardi di euro, ed i depositi di quasi il 120% per oltre 15,2 miliardi di euro, aumentando il numero dei dipendenti di quasi 700 persone, in assoluta controtendenza rispetto all’andamento del settore. A tal proposito, pochi giorni fa, un autorevole ente di ricerca ci ha posto ai vertici assoluti tra le banche Italiane in termini di attenzione ai dipendenti. Ora, il nostro obiettivo è, quindi, quello di far crescere ulteriormente l’attività della Cassa di Risparmio di Cento su un territorio che, in buona parte, non presidiamo, sfruttando le affinità del modello di business e potendo mettere a beneficio dei colleghi e dei clienti della Cassa le soluzioni ed i servizi offerti dalle diverse società del nostro Gruppo. L’accordo appena firmato è comunque il primo passo di un processo che dovrà prevedere l’approvazione delle rispettive assemblee e, al termine del quale, mi auguro di poter dare il benvenuto, all’interno del nostro Gruppo, alla Cassa di Risparmio di Cento, ai suoi azionisti, alle sue persone e ai suoi clienti», ha concluso il Presidente di Credem, Lucio Igino Zanon di Valgiurata.
«Questo Accordo rappresenta per la Fondazione il raggiungimento di una tappa importante del processo, iniziato diversi anni fa, di quella diversificazione patrimoniale necessaria per mettere la Fondazione stessa nelle condizioni di poter perseguire al meglio la propria missione statutaria». Così ha commentato la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi dopo la firma, aggiungendo: «Al tempo stesso questo Accordo pone le migliori premesse per il rafforzamento dell’offerta di servizi bancari prestati dalla Cassa di Risparmio di Cento alla propria clientela durante i 160 anni di attività e per l’adeguata valorizzazione delle competenze professionali maturate dai dipendenti della Cassa. Si avvia ora un confronto diretto tra le due banche che porterà, auspicabilmente nel giro di alcuni mesi e con soddisfazione di tutti gli attori interessati, inclusi gli azionisti di minoranza, all’ingresso del Credito Emiliano nei territori tradizionalmente serviti dalla Cassa di Risparmio».
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