BCP lancia il nuovo brand: la
di Flavio Padovan
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17 Aprile 2026
Con il progetto "Evoluzione, non rivoluzione", la banca rafforza identità e posizionamento competitivo, coniugando radici territoriali, semplificazione del brand e sviluppo digitale in una strategia orientata a crescita e riconoscibilità
La Banca di Credito Popolare apre una nuova fase della propria storia con il lancio del progetto di rebranding "Evoluzione, non rivoluzione", approvato dal Consiglio di amministrazione. Un passaggio strategico che accompagna l'istituto nel percorso di sviluppo digitale e commerciale, mantenendo al centro la propria identità storica.
Fondata nel 1888 a Torre del Greco, la banca sceglie di rinnovare il proprio linguaggio visivo e il posizionamento senza discontinuità, con l'obiettivo di rendere il brand più contemporaneo, leggibile e riconoscibile, rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio e la comunità di riferimento.
Un'identità visiva che racconta territorio e comunità
Il cambiamento più evidente riguarda il logo, riprogettato in una forma più essenziale e moderna. Il nuovo segno grafico sintetizza tre elementi identitari che raccontano la banca e le sue radici.
La Torre richiama la storia dell'istituto e rappresenta solidità e protezione, reinterpretata in chiave stilizzata. Il Corallo rimanda alla tradizione artigianale di Torre del Greco, simbolo di un legame profondo con il tessuto produttivo locale. Le linee che si intrecciano evocano infine le persone, elemento centrale nella relazione tra banca, soci, clienti e comunità.
Il risultato è un'identità visiva che tiene insieme memoria e futuro, traducendo graficamente il ruolo della banca come punto di riferimento per il territorio.
BCP diventa il brand: semplicità e coerenza sui touchpoint digitali
Accanto al logo evolve anche il naming. L'acronimo BCP diventa il nuovo brand commerciale, una scelta orientata a semplicità, immediatezza e maggiore efficacia comunicativa, soprattutto nei contesti digitali.
Breve e memorabile, BCP è progettato per funzionare su tutti i touchpoint contemporanei, dalle app bancarie agli ambienti mobile, dove rapidità di riconoscimento e chiarezza visiva sono elementi determinanti. La denominazione completa Banca di Credito Popolare resta invece la firma istituzionale, utilizzata negli ambiti formali e nella documentazione ufficiale.
Il progetto è stato sviluppato insieme a Kidea, agenzia creativa napoletana, in coerenza con la volontà della banca di valorizzare competenze radicate nel territorio.
Una scelta strategica, non estetica
"Con questo rebranding, il più importante della nostra storia, abbiamo voluto compiere un passo in avanti nel modo in cui la nostra banca si presenta sul mercato e dialoga con le persone", ha dichiarato il Presidente Mauro Ascione.
Il nuovo segno, più semplice e adatto ai contesti digitali, mantiene i valori storici dell'istituto - legame con il territorio, solidità e vicinanza alla clientela - e rafforza la capacità di comunicare in modo efficace con soci e clienti, anche attraverso una sigla già riconosciuta e utilizzata.
Innovazione e posizionamento competitivo
Il rebranding si inserisce in un percorso più ampio di evoluzione già avviato negli ultimi anni.
"Il progetto va oltre il mero esercizio estetico e rappresenta la naturale evoluzione del percorso di innovazione e posizionamento competitivo intrapreso dalla banca", ha commentato il Direttore Generale Mario Crosta.
L'identità istituzionale resta solida, mentre il nuovo posizionamento punta a rafforzare la competitività e la riconoscibilità non solo nei territori storici, ma anche in una prospettiva più ampia, coerente con l'evoluzione digitale e gli obiettivi di crescita.