23 Settembre 2019 / 22:30
Sempre meno rapine e attacchi agli Atm

 
Sicurezza

Sempre meno rapine e attacchi agli Atm

di Flavio Padovan - 9 Maggio 2019
Nel 2018 la diminuzione è stata, rispettivamente, del 29% e del 12%. Un trend confermato anche dai primi mesi del 2019, rivela Marco Iaconis (Ossif) anticipando alcuni dei dati del Rapporto annuale che sarà presentato a Banche e Sicurezza 2019. Ampliato il Protocollo anticrimine per contrastare anche le minacce emergenti
La strategia di prevenzione e difesa contro la criminalità messa in campo dal settore bancario funziona e continua a dare risultati importanti. Lo confermano gli ultimi dati Ossif che Marco Iaconis, coordinatore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza Anticrimine dell'Abi, anticipa in parte a Bancaforte prima della loro presentazione ufficiale a Banche e Sicurezza 2019.
“Nel 2018 le rapine in banca sono scese ancora in modo significativo: sono state – rivela Iaconis - 265 contro le 373 dell'anno precedente, con una diminuzione del 29%. E rispetto al 2007, quando erano state 3.364, il calo è ancora più marcato, pari al 92%. Trend positivo anche per la protezione degli Atm: gli attacchi sono diminuiti del 12%, passando dai 608 del 2017 ai 535 dello scorso anno”.

Come stanno andando i primi mesi del 2019?

“L'andamento è confermato, con riduzioni a doppia cifra per entrambi. Il dato preciso, così come le altre informazioni sul bottino medio, le modalità, la distribuzione geografica e le altre informazioni che Ossif raccoglie per supportare le banche nelle strategie di prevenzione e contrasto delle minacce criminali saranno rese pubbliche a Milano nel corso dell'evento Abi”.

Come siete riusciti a contrastare fenomeni che fino a pochi anni fa sembravano in crescita inarrestabile?

“La ricetta vincente ha molti ingredienti: innanzitutto il grande impegno delle banche, che stanno continuando a investire in modo significativo per proteggere clienti, personale e filiali dagli attacchi della criminalità. Tra il 2013 e il 2017, il settore ha speso in media circa 645 milioni all’anno in soluzioni e servizi di sicurezza sempre più moderni ed efficaci. Un apporto importante è arrivato anche dalla riduzione del cash all'interno delle filiali, dalla condivisione e circolazione delle informazioni grazie al Data-Base Anticrimine e alle attività di OSSIF, dall'impegno in formazione e informazione, in cui rientra anche la Guida Antirapina, le cui varie edizioni hanno accompagnato e facilitato l'evoluzione dell'approccio alla sicurezza del personale. Ma il fattore chiave per il successo delle strategie di sicurezza delle banche è senza dubbio la collaborazione con le Forze dell'ordine cha ha portato a un salto di qualità nell'azione di prevenzione. È grazie alla sicurezza partecipata, cioè alla sinergia tra soggetti istituzionali pubblici ed operatori economici, e allo strumento scelto per attuarla, il Protocollo anticrimine, che stiamo riuscendo a contrastare quotidianamente la criminalità in modo efficace e concreto. Un approccio che aggiorniamo periodicamente, estendendolo alle sempre nuove minacce e modalità di attacco, come dimostrano le numerose integrazioni che abbiamo apportato alle versione 2019 del Protocollo”.

Quali sono le novità principali contenute nel nuovo Protocollo?

“L'azione della criminalità evolve continuamente, grazie anche alle nuove tecnologie. Nell'ultimo Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche abbiamo per esempio inserito un articolo dedicato al contrasto degli attacchi di cyber physical security, di cui parleremo in maniera approfondita a Banche e Sicurezza. Si tratta di attacchi multivettoriali realizzati a danno delle dipendenze bancarie, che integrano le tecniche di violazione di tipo fisico con quelle di tipo informatico e di ingegneria sociale. Un minaccia ancora limitata in Italia dal punto di vista numerico, ma emergente, e che abbiamo ritenuto opportuno affrontare subito. Ma nel nuovo testo del Protocollo hanno trovato attenzione anche altri fenomeni preoccupanti che vogliamo combattere in maniera sempre più efficace, gli atti vandalici e terroristici e le aggressioni al personale a scopo non predatorio”.

Banche e Sicurezza 2019

Milano, 21 – 22 maggio

Come interpretare e gestire la sicurezza in maniera strategica nell’epoca dell’open banking, su piattaforme interconnesse e proponendo al cliente servizi sempre più multi-accesso? Banche e Sicurezza è l’evento promosso dall’ABI il 21 e 22 maggio, a Milano, per conoscere ed esplorare le frontiere della sicurezza fisica e digitale nel settore finanziario, bancario e assicurativo.
L’innovazione digitale ha aperto al settore finanziario straordinarie opportunità di crescita, annullando le barriere tra mondo fisico e digitale. Ma ha anche moltiplicato le fonti di rischio.
Banche e Sicurezza traccia la rotta di una nuova alleanza tra competenze umane e potenzialità tecnologiche, per ripensare la sicurezza come valore. Al servizio del business, della clientela, della società.
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