Spese condivise senza attriti con SplitHYPE
di Flavio Padovan
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3 Febbraio 2026
La nuova funzione nativa in app lanciata da Hype semplifica il controllo, il monitoraggio e il saldo delle spese di gruppo. Inclusa in tutti i piani consumer è disponibile, su invito, anche per i non clienti
La gestione delle spese condivise rappresenta uno dei casi d'uso più ricorrenti e meno strutturati della finanza quotidiana. Viaggi, convivenze, regali collettivi o semplici attività di gruppo continuano spesso a essere gestiti con strumenti informali, separati dai canali di pagamento. Con SplitHYPE, HYPE interviene su questo spazio intermedio, portando all'interno della propria app una funzione pensata per rendere la gestione collettiva del denaro più ordinata, trasparente e immediata.
La nuova funzionalità, rilasciata all'inizio del 2026, è integrata nativamente nell'app ed è inclusa in tutti i piani consumer. Un elemento distintivo è l'apertura anche ai non clienti, che possono accedere a SplitHYPE tramite invito e utilizzare una web app dedicata, senza necessità di scaricare l'applicazione o aprire un conto. Una scelta che conferma l'impostazione user-centric e aperta della piattaforma, oggi utilizzata da oltre 1,9 milioni di clienti.
Un caso d'uso concreto, progettato in modo strutturale
SplitHYPE nasce dall'osservazione di un bisogno ricorrente: la difficoltà di mantenere una visione chiara e condivisa delle spese comuni, soprattutto quando i gruppi sono eterogenei o temporanei. La risposta non si limita a un semplice strumento di conteggio, ma introduce una dashboard condivisa che consente a tutti i partecipanti di registrare le spese sostenute e di visualizzare in tempo reale la situazione complessiva.
Ogni aggiornamento contribuisce a costruire un quadro dinamico, in cui è immediatamente visibile chi ha anticipato delle somme e chi deve rientrare, riducendo ambiguità e riconciliazioni successive. L'elemento centrale non è solo la trasparenza dei dati, ma la loro integrazione in un flusso pensato per arrivare rapidamente al saldo.
Integrazione con i pagamenti e riduzione delle frizioni
È proprio nella fase di regolamento che SplitHYPE mostra la sua impostazione più marcatamente fintech. Per i clienti HYPE, le spese possono essere importate direttamente dalla lista movimenti personali, evitando duplicazioni e inserimenti manuali. Il pareggio avviene in tempo reale tramite pagamenti peer-to-peer tra clienti HYPE oppure tramite bonifico bancario.
Questo passaggio, spesso trascurato da strumenti analoghi, consente di chiudere il ciclo della spesa all'interno dello stesso ambiente digitale, trasformando una funzione di supporto in una vera estensione della gestione del denaro quotidiano. Per i non clienti, la partecipazione resta semplice e immediata grazie all'accesso via web app, mantenendo però una distinzione chiara dei ruoli all'interno del gruppo.
Oltre il conteggio: una visione di servizio
«Con SplitHYPE abbiamo voluto rispondere a un bisogno molto diffuso, come quello delle spese condivise, andando oltre il semplice conteggio», spiega Luigi Provenza, Chief Product Officer di HYPE. «Per noi era importante offrire un'esperienza completa, che permettesse anche la gestione del saldo in modo inclusivo, con tutti».
Il riferimento all'inclusività è centrale. Sul mercato esistono numerose soluzioni focalizzate sulla suddivisione delle spese, ma raramente queste si integrano in modo nativo con strumenti di pagamento e conti correnti. L'approccio di HYPE mira invece a mantenere coerenza tra tracciamento, analisi e regolamento, rafforzando il ruolo dell'app come punto di accesso unico alla gestione finanziaria personale e condivisa.
Coerenza con l'evoluzione della neobank
SplitHYPE si inserisce in modo naturale nel percorso evolutivo di HYPE come neobank autorizzata a operare come Istituto di moneta elettronica, AISP e PISP. Fin dalla nascita, la piattaforma ha costruito la propria offerta attorno a un modello mobile-first, combinando servizi proprietari e soluzioni di partner per rispondere a bisogni finanziari sempre più articolati.
L'estensione della gestione del denaro dal singolo al gruppo rappresenta un ulteriore passo verso un banking più contestuale, capace di adattarsi alle situazioni reali di utilizzo. Un segnale che va letto anche in chiave più ampia: la personal finance digitale tende sempre più a diventare una "shared finance", dove semplicità operativa, interoperabilità e qualità dell'esperienza utente assumono un peso crescente, non solo per le fintech ma per l'intero settore bancario.