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Rivoluzione open per il credito

 
Credito

Rivoluzione open per il credito

di Flavio Padovan - 29 Ottobre 2019
Più di 400 rappresentanti di banche, fintech e operatori non bancari si sono confrontati sul futuro del credito al CRIF Finance Meeting. Un settore pronto a cogliere le opportunità del nuovo scenario regolamentare e tecnologico
È stata un'edizione del CRIF Finance Meeting ricca di spunti e novità quella che si è svolta a Bologna lo scorso 8 ottobre. E non poteva essere diversamente considerato che era la prima dell'era dell'open business e della platform economy, trasformazioni che stanno rivoluzionando l'industry del credito.
Oltre 400 i rappresentanti di lenders, fintech e operatori non-banking che hanno partecipato all'evento condividendo le loro visioni sul nuovo scenario. Numerosi i temi caldi che sono stati affrontati: l'evoluzione dello scenario regolamentare, la costruzione di una customer experience ‘phygital’, le sfide e le opportunità dei nuovi paradigmi di open banking, la coopetition non solo con il mondo fintech, ma anche con le insurtech e i player di altre industry.
Nello Speciale che Bancaforte - media partner del CRIF Finance Meeting - ha dedicato all'evento, anche quattro videointerviste che permettono un breve 'journey' nella nuova era del credito che si è aperta il 14 settembre con la completa operatività della PSD2.
Innanzitutto, Silvia Ghielmetti, Direttore Generale di CRIF (vedi qui la videointervista) spiega come le banche stanno rispondendo ai cambiamenti indotti dalla Direttiva europea adottando strategie per non essere disintermediate e per mantenere, quindi, la centralità con il cliente che hanno avuto finora e che è uno dei punti di forza rispetto ai concorrenti. Fondamentale una maggiore consapevolezza sul valore dei dati che le banche hanno già a disposizione, anche per l'offerta di servizi a valore aggiunto.
Molto interessante anche l'intervista a Umberto Filotto, Professore Area Intermediazione Finanziaria e Assicurazioni di Sda Bocconi, che analizza i risultati della prima indagine 'made in Italy' su PSD2 e consumatori (vedila qui)
La videointervista a Massimiliano Gasparotto, Chief Operating Officer di BMW BANK, offre la possibilità di vedere concretamente gli impatti della Payment Services Directive 2  su una banca captive. Tra i vantaggi, la possibilità di snellire il processo di credito, eliminando i passaggi burocratici attualmente necessari.
Fabio Pugini, Direttore Produzione e Assistenza Commerciale di BNL Gruppo Bnp Paribas, spiega come il progetto di reingegnerizzazione della fase di post delibera dei mutui realizzato con il supporto di CRIF abbia reso il servizio rapido, snello e semplice da fruire. Con il risultato di ridurre a 3-5 giorni la risposta ai clienti e di rendere il prodotto mutuo uno dei punti di forza della banca come rivelano le indagini di customer satisfaction (vedi qui la videointervista).
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