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15 Luglio 2024 / 21:27
 
OCS: Un ponte tra traditional e new banking

 
Pagamenti

OCS: Un ponte tra traditional e new banking

di Mattia Schieppati - 14 Novembre 2023
A pochi giorni dall’avvio del Salone dei Pagamenti, Bancaforte ha chiesto a Valentina Cianci, Head of Sales, Marketing & Business Development di OCS (nella foto), qualche anticipazione rispetto agli scenari di mercato e alle innovazioni che l’azienda porterà all’evento.
 
Dottoressa Cianci, accompagnate banche e realtà finanziarie nella loro trasformazione digitale ormai da quarant'anni: quali sono oggi i bisogni più urgenti di questa industry e quanto è cambiata l'attitudine all'innovazione?
Con la sua doppia anima, ovvero da un lato l’esperienza acquisita in quasi quarant’anni sul campo e dall’altro la costante tensione verso l’innovazione, OCS si presenta come un ponte tra il traditional e il new banking. Nel complesso scenario attuale, riteniamo che l’innovazione debba essere vista come un mezzo, non come un fine, e che l’implementazione tecnologica debba coniugarsi con le più avanzate tendenze strategiche: la nostra mission è guidare gli operatori finanziari in questa delicata transizione. Sicuramente, un grande impulso al cambio di attitudine e, in generale, alla trasformazione del settore, è arrivato dalla pandemia, che ha reso sempre più cruciale abilitare nuovi modelli di business non solo per la crescente competitività nel banking ma anche per rispondere alle nuove esigenze dei clienti finali, come ad esempio il bisogno di semplificazione, personalizzazione dei servizi e disintermediazione nonché, ultimo ma non certo per importanza, il maggiore utilizzo dei dispositivi mobile. Si tratta di un cambiamento già in atto ben prima del 2020 e, soprattutto, destinato a proseguire.
 
Quali sono i settori in cui avete maggiormente sviluppato il vostro know-how, e perché in questo/i ambiti fate la differenza?
Il principale settore in cui operiamo è quello del credito al consumo: già molto prima della sua diffusione la nostra azienda ne ha colto le potenzialità e, ad oggi, continuiamo a tracciare e ridefinire nuovi standard e modelli di business nel lendtech. OCS, grazie agli anni di storia e al percorso di continua trasformazione che ha alle spalle, oggi è un insieme armonico di competenze distintive e di soluzioni applicative: ci piace definirci come un abilitatore di efficienza ed una fucina di innovazione. Tra i fattori che ci differenziano, possiamo citare la lunga esperienza maturata nei processi end to end del credito al consumo, ma anche la continuità aziendale, supportata non solo da investimenti rilevanti nella R&D (a cui vengono destinati oltre il 18% dei ricavi) ma anche da una comprovata solidità finanziaria. Un altro aspetto fondamentale delle nostre soluzioni è che sono concepite nativamente per operare in cloud, aiutando così le banche tradizionali ad essere più competitive nella trasformazione digitale e dotandole di nuove funzionalità.
 
Quali sono le vostre soluzioni più recenti, e a chi si rivolgono in particolare?
Attraverso una suite proprietaria, OCS offre una soluzione end-point integrata ma modulare e multicanale che gestisce l’intero processo del credito al consumo: BNPL (Buy-Now-Pay-Later), nano-lending, prestito digitale BtC, e-commerce financing, soluzioni di pagamento innovative e molto altro ancora. Il nostro target sono le banche e gli altri operatori finanziari, con particolare riferimento agli erogatori del credito al consumo. Si tratta di un mercato che presidiamo capillarmente: circa il 70% dei più importanti istituti di credito italiani ha adottato le soluzioni OCS.
 
Il payoff del Salone è "Payvolution", l'evoluzione (tecnologica) attraverso i pagamenti. Dal vostro osservatorio sul mercato e sulle abitudini dei clienti, dove ci porterà nei prossimi 3/5 anni questa evoluzione? Quali saranno le prossime sfide da affrontare?
Nella nostra visione, e da qui il motivo della nostra presenza al Salone, l’evoluzione dei pagamenti è strettamente legata all’evoluzione del credito al consumo. Acquistiamo online con un click e, la stessa immediatezza, la ricerchiamo sempre più spesso anche nelle soluzioni finanziarie: le opzioni di prestito devono essere presentate all’utente direttamente al momento del check-out, consentendogli di optare con facilità per la soluzione più adatta alle proprie esigenze.  È una tendenza che è già attuale ma che si confermerà ulteriormente con il maturare delle nuove generazioni: i consumatori del futuro saranno sempre più mobile-oriented e in generale aperti all’innovazione tecnologica. Parlando dei più giovani, ma non solo, non va sottovalutato il ruolo della finanza inclusiva, ovvero il complesso di attività sviluppate per favorire l’accesso ai servizi bancari di soggetti e organizzazioni non ancora del tutto integrati nel sistema finanziario ordinario. Le soluzioni digitali per il credito e il microcredito aprono nuovi e importanti scenari anche in questa direzione.
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