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20 Maggio 2024 / 15:48
 
L’inesauribile creatività di Elena Xausa

 
Banche e Cultura

L’inesauribile creatività di Elena Xausa

di Maddalena Libertini - 9 Giugno 2023
Nella sede di Vicenza delle Gallerie d’Italia una mostra-tributo in ricordo di Elena Xausa, illustratrice di fama internazionale, rinsalda la collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Illustri, l’associazione di riferimento per l’illustrazione italiana. Un tuffo nell’immaginario colorato, giocoso, ironico, acuto dell’artista veneta.
Il monosillabo EX, in qualità di preposizione o prefisso, può assumere molteplici significati. Nel caso della mostra EX – Illustri per Elena Xausa, presso Palazzo Leoni Montanari a Vicenza fino al 10 settembre, ricorda prima di tutto la sigla con cui Elena Xausa, talentuosissima artista e illustratrice veneta, firmava i lavori qui esposti, realizzati per testate, brand ed eventi internazionali quali The New York Times, The New Yorker, Die Spiegel, Le Monde, Apple, Nike, Il Salone del Mobile.
EX in italiano significa anche “non più” a indicare qualcosa che ha cessato di essere e, involontariamente, in questo contesto rimanda alla sua scomparsa prematura a soli 38 anni nel 2022. Ma solo involontariamente, perché il progetto espositivo promosso da Intesa Sanpaolo e dall’Associazione Illustri non vuole segnare una fine, bensì raccogliere l’energia inventiva di Elena Xausa e renderla il motore di nuove creatività. Per questo EX viene qui inteso con il valore di “a partire da”, “a causa di” Elena Xausa.
 
Il marchingegno dell’invenzione
Di creatività parla proprio l’immagine guida della mostra, che l’illustratrice veneta aveva realizzato in occasione di una residenza artistica a Milano nel 2019: Xausa prende a prestito il concetto delle Macchine di Goldberg, ovvero meccanismi estremamente complessi che servono a produrre cose semplici. Così funziona il processo creativo, sembra dirci: non è lineare, richiede uno sforzo a volte esagerato, può sembrare effimero e persino assurdo e, mentre ci sei dentro, non è facile vederne l’esito. Poi, invece, ecco che ti trovi tra le mani il risultato. Che in questo caso, come in generale nelle sue opere, è effettivamente semplice, evidente, comprensibile a tutti. Forse la sua maggiore abilità sta proprio in questa capacità di rendere manifesta l’idea che vuole rappresentare nei tratti del suo disegno, agganciando chi lo guarda in un doppio livello comunicativo, quello visuale e quello intellettivo. E questa attitudine Xausa l’ha applicata brillantemente ai lavori su commissione così come nelle sperimentazioni e nei progetti personali. L’opera è esemplificativa anche di altri aspetti del suo stile grafico: ci sono l’ironia e la leggerezza, gli elementi ricorrenti (le bocche, i microfoni, le matite, le sneakers), la palette cromatica giocata su tre o quattro colori, il segno deciso. Il mondo immaginativo di Xausa diventa immediatamente riconoscibile e familiare.
   
 
EXperimenti, EXpo, EX Novo
La mostra EX – Illustri per Elena Xausa ha una connotazione speciale. È organizzata in tre sezioni, le prime due, EXperimenti ed EXpo, riuniscono circa 200 opere dell’artista; la terza, EXnovo, è una testimonianza di stima e di affetto da parte di 100 altri artisti, non necessariamente illustratori, che hanno accettato l’invito a creare un lavoro dedicato a lei.
EXperimenti ci introduce idealmente nello studio di Xausa. Quaderni, bozzetti, appunti riprendono il filo del discorso su come si sviluppa il processo creativo: provare, tentare, ricercare. In alcuni casi è possibile seguire le tracce, i passaggi, l’evoluzione di un progetto. Un foglio annota le raccomandazioni che faceva a se stessa: “Non essere accondiscendente! Ascoltare me stessa, non aver paura di dire di no!”.  Gli sketchbook sono belli nel loro totale disinteresse di esserlo, sono contenitori di ispirazioni, intuizioni, elaborazioni, associazioni, riflessioni. Sono degli accompagnatori che tengono memoria dei luoghi, delle persone, delle emozioni. “Ogni volta che devo iniziare un lavoro ne sfoglio uno: mi ricordano chi sono, da dove sono partita e cosa voglio diventare. A volte, per pigrizia, è facile dimenticarsene…”
EXperimenti ospita il primo degli omaggi: il sottofondo musicale è una produzione musicale di DJ Spiller che ha rielaborato la sigla del podcast “Good News” della BBC che Elena ascoltava mentre lavorava. E in questa sala trovano spazio anche i progetti collaterali tridimensionali: le ceramiche, la scultura modulare in legno Pandoro e le maschere in cartapesta della serie Animalia.
     
 
È con EXpo che la bravura di Xausa si può apprezzare appieno: la sezione raccoglie i momenti salienti di dieci anni di carriera, una carriera di successi professionali che l’ha portata a vivere a Berlino, Milano e New York, creando illustrazioni per articoli di magazine come Vogue e Vanity Fair, per recensioni di libri di The New Yorker o Die Spiegel o per commentare visivamente gli eventi della Settimana della Moda o della Biennale di Venezia. Da tutti questi lavori su commissione emerge la capacità di sintesi, di condensazione in tratti essenziali e stilizzati del messaggio, senza mai appiattirlo. Come quando racconta l’invadenza dei social network nelle nostre vite, raffigurando le notifiche come una miriade di braccia e dita puntate che ci inseguono.
Le sue figure sono fatte di pochi segni, non servono troppi particolari, i colori sono pieni, brillanti, non ci sono chiaroscuri, sfumati o superflui vituosismi grafici. Se c’è autocompiacimento, è nell’intelligenza della soluzione che trova per il compito che le è stato affidato. Si confronta senza soggezione con un mostro sacro del design, Ettore Sottsass, e con uno dei passatempi più famosi del mondo, il cruciverba del New York Times: interagisce con entrambi gli immaginari, nel primo caso fondendolo con il suo (la firma diventa EXES); nel secondo facendolo proprio, tanto che gli schemi del cruciverba diventeranno dei suoi personaggi.
     
Per l’apertura del flagship store capoluogo lombardo nel 2018, Apple organizza una serie di incontri sul tema “Cosa farai domani Milano?”. Xausa realizza un’opera per lei insolitamente “affollata” in cui la città è rappresentata come una stratificazione di persone: di ognuna di loro Elena mostra letteralmente cosa hanno nella testa, passioni, desideri, emozioni che contribuiscono a comporre l’identità di Milano.
Quando si arriva alle due sale che ospitano EX novo è difficile non essere colpiti anche emotivamente dal tributo di familiari, amici, colleghi, artisti di altre discipline ­– chiamati da Francesco Poroli, curatore della mostra e presidente di Associazioni Illustri e da Lorenzo Fonda, regista e artista multimediale e marito di Elena Xausa – che hanno donato un’opera inedita ispirata a lei.
C’è chi ha scelto di farle un ritratto rielaborando con il proprio stile la sua massa di capelli biondi e gli occhiali. Chi, invece, ha preferito prendere a prestito i suoi soggetti più ricorrenti o più identificativi e trasportarli nel proprio mondo grafico. Chi, infine, ha voluto usare altri linguaggi artistici e fare riferimento a ricordi di esperienze vissute insieme. Ad aprire questa sezione c’è il video “Xaudade” di Carlo Zoratti, che richiama la suggestione del nome dell’artista per introdurre la dimensione della nostalgia e della mancanza. Zoratti ha filmato la parata di commiato organizzata dagli amici che hanno sfilato per le strade di Marostica, la città natale di Elena, indossando maschere ispirate ai suoi personaggi.
Le opere di EX Novo sono in vendita per raccogliere Fondi a favore di AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (https://www.illustrifestival.org/exraccoltafondiairc).
                     
 
EXcursus ed EXtra
La scintilla creativa di Elena Xausa non deve esaurirsi: la mostra vuole infonderla idealmente in tutti i visitatori. Il percorso espositivo si conclude quindi con EXcursus, inteso come correre fuori, divagare senza un obiettivo prefissato: in questo spazio ci si può fermare a disegnare contornati dal murales realizzato dallo street artist Luca Zamoc.
EXtra è, invece, un programma di attività collaterali pensato per accompagnare tutta la durata della retrospettiva e diventare un cantiere di idee. Oltre a laboratori per famiglie e bambini, visite guidate e percorsi didattici, il 17 giugno si ragionerà sul tema della creatività mettendo a confronto cinque professionisti delle industrie creative con minitalk aperti al pubblico, mentre il 18 si svolgerà un workshop per dieci giovani illustratori selezionati su portfolio. Per il fine settimana dell’8-9 luglio è prevista una due giorni di disegno all’aria aperta nel cortile del museo vicentino: ospiti alcuni nomi noti dell’illustrazione che si mescoleranno con la matita in mano ai partecipanti.
Gallerie d’Italia e Illustri
Dal 2015 Palazzo Leoni Montanari accoglie la sezione Illustrissimo della manifestazione biennale Illustri Festival: sono stati presentati qui i lavori di alcuni protagonisti della scena internazionale, l’argentino Pablo Lobato, l’israeliano Noma Bar, la francese Malika Favre e il tedesco Christoph Niemann.
Con la retrospettiva di Elena Xausa la sede vicentina delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo inaugura un’ulteriore fase di partnership con un appuntamento annuale dedicato all’illustrazione contemporanea.
Lo ribadisce Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo: “Il progetto rinnova la consolidata collaborazione con Associazione Illustri, che in questi anni ha portato nelle nostre Gallerie d’Italia di Vicenza, nell’ambito della biennale “Illustri Festival”, i nomi più prestigiosi dell’illustrazione contemporanea. Dando continuità al dialogo e confermando Palazzo Leoni Montanari come luogo di valorizzazione di questa forma d’arte, prende avvio con “EX” una serie di appuntamenti annuali che propongono percorsi espositivi insieme ad attività come workshop e incontri. Gallerie d’Italia si offre sempre più alla città come spazio che ospita collezioni e mostre, ma anche momenti di aggregazione, condivisione e creatività”.
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