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26 Settembre 2020 / 23:48
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L'e-commerce vola spinto dal lockdown

 
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L'e-commerce vola spinto dal lockdown

di Flavio Padovan - 6 Maggio 2020
Nel primo quadrimestre i nuovi consumatori online sono stati oltre 2 milioni portando il totale degli e-shopper italiani a oltre 29 milioni. Pet care (+154%), alimenti (+130%), prodotti per la cura della casa (+126%) e della persona (+93) le categorie trainanti. Roberto Liscia (NetComm): “Stiamo assistendo a un’evoluzione inaspettata dei modelli di consumo degli italiani”
Dieci anni in un solo mese. L'impatto della pandemia sulle abitudini di acquisto e sui comportamenti dei consumatori italiani è stato travolgente, accelerando in pochi giorni un processo di digitalizzazione finora stimato in anni.
Dall’inizio del 2020 a oggi, sono 2 milioni i nuovi consumatori online in Italia, di cui 1,3 milioni sono da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19, secondo i dati NetComm che oggi ha aperto su piattaforma digitale il suo appuntamento annuale. Negli stessi mesi dello scorso anno (da gennaio e maggio 2019), infatti, si sono registrati 700 mila nuovi consumatori: una crescita organica che il mercato eCommerce si aspettava anche nei primi 4 mesi del 2020, se non fossero subentrati la crisi del Coronavirus e il conseguente lockdown. Complessivamente oggi in Italia ci sono più di 29 milioni di consumatori online.

Trend nella spesa quotidiana

Nelle vendite online si è registrata una vera e propria impennata nei settori che fino a poche settimane fa erano considerati emergenti. A registrare l’incremento maggiore, da fine febbraio a metà aprile, è infatti il pet care (+154%), seguito da cibi freschi e confezionati (+130%); prodotti per la cura della casa (+126%) e della persona (+93).

Il boom dell'eCommerce

È l'eCommerce il settore che crescerà di più a livello globale nel 2020. Quest'anno registrerà un incremento fino al 55%, seguito da modern food retail (fino a +23%) e vendita all’ingrosso di prodotti farmaceutici (fino a +15%). Una tendenza che ha coinvolto la maggior parte dei merchant online - il 77% ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti durante questa fase di emergenza sanitaria – ma non tutti. Tra quelli che hanno sofferto di più ci sono sicuramente gli operatori del fashion&lifestyle, colpiti duramente dal lockdown.

Sempre più Click&Collect e proximity commerce

“Stiamo assistendo a un’evoluzione inaspettata dei modelli di consumo degli italiani. A cambiare in tempi record sono state soprattutto le modalità di spedizione e di consegna. Il Click&Collect, ovvero la possibilità di ordinare online un prodotto e di ritirarlo in negozio da parte del cliente, ha registrato una crescita del +349% e ci aspettiamo che nei prossimi mesi diventerà un’abitudine sempre più consolidata, poiché consente flessibilità, adattamento alle esigenze di mobilità e, soprattutto, distanziamento sociale” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Un modello che ha preso piede in Italia in questi quasi due mesi di lockdown è il proximity commerce, che permette l'integrazione tra i grandi player del commercio elettronico e i piccoli negozianti, i quali, grazie alla logistica e alle piattaforme di delivery, possono raggiungere i clienti residenti nelle zone limitrofe. Si tratta di un servizio che ha finalmente raggiunto cittadine e piccoli centri abitati che fino a poche settimane fa non avrebbero immaginato di poterne beneficiare e difficilmente i consumatori rinunceranno a questa comoda pratica.”
Tuttavia, emerge che la tendenza a una logica omnicanale è ancora molto bassa, come basso rimane il livello di gestione smart dei negozi tramite app che consentano ai consumatori di localizzare lo store più vicino, pagare, ricevere sconti e programmi fedeltà. Dall’analisi condotta da Netcomm su circa 280 insegne di diversi settori, che rappresentano circa 46.000 punti vendita, risulta infatti che solo il 79% possiede un canale eCommerce attivo e solo il 37% è abilitato al ritiro o al reso in store di prodotti acquistati online.
“In questi giorni di emergenza sono tante le domande che ci poniamo sugli effetti e sulle mutazioni che ci attendono nel mondo del commercio” aggiunge Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano. “Tra le poche certezze c’è a mio avviso la vicinanza, la dipendenza che i canali online e fisico hanno dimostrato con forza in questo momento difficile. Durante il lockdown, il digitale per tanti ha rappresentato l’unica (e preziosa) occasione per mantenere viva una relazione con i propri consumatori. Per altri l’eCommerce è stato motore di crescita esponenziale delle vendite, ma le operations hanno dettato con violenza i ritmi e soprattutto hanno imposto i limiti. Quando avremo lasciato alle spalle questa crisi, l’eCommerce svolgerà un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi: come individui cercheremo una nuova normalità, sicuramente più digitale. Una sfida importante per il nostro Retail”.
“In questo scenario in continua evoluzione, le sfide per le aziende e le PMI non sono poche, ma altrettante sono le opportunità per trasformare e innovare il proprio business. Acquisire le competenze tecnologiche più adeguate è la chiave per accelerare o avviare per la prima volta il percorso verso l’eCommerce, un settore che - conclude Liscia -mai come in questo momento ha dimostrato di essere non più solo un accessorio, ma un servizio fondamentale per le imprese e per i cittadini”.
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