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Intesa Sanpaolo, un nuovo Rinascimento per Bergamo

 
Credito

Intesa Sanpaolo, un nuovo Rinascimento per Bergamo

di Giovanni Lefosse - 11 Maggio 2020
La banca e il Comune di Bergamo insieme per un programma di 30 milioni a supporto delle micro imprese e per promuovere la mobilità sostenibile. In campo uno strumento innovativo: il prestito d’impatto, caratterizzato da lunghe scadenze e da risorse dedicate ad attività a elevato significato sociale ...
Il Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo lanciano il “Programma Rinascimento” per sostenere un territorio particolarmente colpito dalla diffusione del Coronavirus. L’operazione, il cui valore complessivo è pari a 30 milioni di euro messi a disposizione dalla banca, è stata presentata dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e dal Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.
Il Programma andrà a supportare le micro e piccole attività d’impresa, i piccoli esercizi commerciali e artigianali di Bergamo, per sostenere, in questa fase di ripartenza, le attività in difficoltà che non usufruiscono di interventi o agevolazioni da parte delle istituzioni centrali o regionali. Il Programma vuole essere un concreto strumento di sostegno del tessuto produttivo urbano e di quartiere di Bergamo, per aiutare le imprese ad affrontare le spese sostenute durante lockdown e gli investimenti necessari alla ripartenza, ma ha anche la finalità di incentivare interventi di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.
Previsti innanzitutto 3 milioni di contributi a fondo perduto per coprire le spese che le piccole imprese commerciali e artigianali hanno dovuto sostenere durante la chiusura forzata, accompagnati da uno strumento innovativo, quello dei prestiti d’impatto (per una cifra di 20 milioni di euro, con lunghe scadenze e tassi vantaggiosi) per consentire loro di affrontare gli investimenti che saranno necessari per adattare i propri spazi e servizi al nuovo contesto di “convivenza” con il Covid-19, a loro volta abbinabili a contributi a fondo perduto per ulteriori 7 milioni di euro.
Gli interventi potranno riguardare anche attività penalizzate da una forte contrazione di fatturato anche dopo la riapertura, per esempio quelle della filiera turistica, o start-up che nasceranno per far fronte a nuove esigenze o incontrare nuovi stili di vita che caratterizzeranno il contesto post-Covid.
Infine, con quest’iniziativa si punta a diffondere strumenti di mobilità sostenibile alternativi all’utilizzo dell’auto privata, visto l’impatto delle misure di prevenzione sanitaria sulla mobilità urbana, a partire dalla forte riduzione di capienza del trasporto pubblico.
I 10 milioni complessivamente finalizzati all’erogazione di contributi a fondo perduto verranno versati nel Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo per sostenere il rilancio della città e ne costituiranno uno speciale comparto destinato specificamente alle attività economiche private.
L’accordo tra Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo prevede anche servizi di affiancamento delle imprese nella progettazione dei rispettivi interventi. La gestione di questa attività, oltre che l’erogazione dei contributi a fondo perduto e le attività di monitoraggio e rendicontazione sono affidati a Cesvi Fondazione Onlus, importante istituzione del Terzo Settore, con cui il Comune di Bergamo ha definito un’apposita convenzione. Un Comitato Tecnico di 5 membri, rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, svolgerà un ruolo di regia e di supervisione.
“Il Programma Rinascimento che nasce grazie al generoso contributo di Intesa Sanpaolo – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – rappresenta una straordinaria forma di sostegno e di accompagnamento dell’ecosistema economico della nostra città. Bergamo è la città più colpita dall’epidemia che ha sconvolto il mondo, e per quanto sia solida, caratterizzata da un articolato tessuto di attività economiche, è oggi, oggettivamente, una città in grande difficoltà. Per questo il Comune di Bergamo ha creato il Fondo di Mutuo Soccorso e per questo accogliamo con viva gratitudine l’iniziativa di Intesa Sanpaolo. Dopo essere stati, nostro malgrado, la città simbolo dell’epidemia vogliamo diventare la città simbolo della ripartenza del nostro Paese. Siamo onorati che Intesa Sanpaolo abbia deciso di sperimentare a Bergamo, per estenderla poi ad altri territori, un’inedita e innovativa forma di cooperazione tra ente locale e istituzione bancaria, che per parte nostra faremo ogni sforzo per rendere efficace a vantaggio della nostra comunità”.
“Con il Sindaco Gori e la sua Giunta” - ha dichiarato Carlo Messina (nella foto), Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo – “intendiamo contribuire concretamente al rafforzamento della coesione sociale e civica attraverso il ricorso a nuove risorse e nuovi strumenti inclusivi e sostenibili, dando vita a un nuovo modello di sviluppo. Tra gli interventi previsti dal programma per il rilancio, condiviso con il Comune di Bergamo, mettiamo per la prima volta in campo uno strumento innovativo, anche a livello internazionale: il prestito d’impatto. Uno strumento caratterizzato da lunghe scadenze e le cui risorse sono dedicate ad attività a elevato significato sociale per l’ecosistema delle imprese del contesto territoriale bergamasco, la cui operosità rappresenta una marcia in più per la ripartenza del Paese. Siamo a fianco delle categorie più vulnerabili, del tessuto formato da micro e piccole imprese, delle infrastrutture e delle filiere strategiche del territorio di Bergamo, linfa vitale per la rinascita di questo territorio”.
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