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Gli invisible payments sbarcano in Italia

 
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Gli invisible payments sbarcano in Italia

14 Settembre 2020
Inaugurato a Terni VivoGreen, il primo negozio senza casse. A identificare i prodotti presi e ad addebitarli sulla carta di credito ci pensa l'infrastruttura di Nexi
Entrare in negozio, prendere i prodotti dallo scaffale e pagare senza fare code alla cassa, semplicemente uscendo da un apposito gate. Oggi è possibile anche in Italia grazie alla tecnologia di Nexi. Un'esperienza che si può vivere a Terni dove è stato inaugurato VivoGreen, il primo negozio del nostro Paese ad adottare gli invisible payments.
“Si tratta del primo negozio fisico in Italia basato esclusivamente su invisible payments e siamo estremamente orgogliosi di essere noi ad averlo reso possibile - dichiara Dirk Pinamonti, Head of e-commerce di Nexi – Abbiamo sposato l’iniziativa VivoGreen perché è in linea con la nostra mission di offrire esperienze di acquisto sempre più pratiche e innovative, di cui il pagamento è parte integrante. Con VivoGreen siamo passati dalla fase di sperimentazione a un’implementazione concreta”.
L’infrastruttura tecnologica che consente gli invisible payments è stata realizzata da Nexi e utilizza la tecnologia Rfid e il gateway XPay (vedi anche la videointervista a Laura Ribechini di Nexi)
VivoGreen nasce dall’idea di Davide Milani, professore presso l’ITT Allievi-Sangallo di Terni, che ha voluto dare vita a una formula che coniugasse innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, valorizzazione della comunità locale. Inizialmente progetto didattico, è stato sviluppato insieme ad alcune scuole superiori di Terni: l’ITT Allievi-Sangallo, l’Istituto alberghiero Casagrande, il Liceo artistico Metelli, il Liceo Classico Tacito e l’IPSIA Pertini. Gli studenti hanno collaborato attivamente, ognuno per la propria parte di competenza: dalla realizzazione delle antenne, del reader e del gate, fino alla progettazione e realizzazione del quadro elettrico con sensori, dalla lettura dei tag Rfid e del software per il conto automatico, al disegno del logo e delle etichette.
“Il progetto nasce come esempio concreto di sostenibilità ambientale, di collaborazione con le scuole, di vicinanza al territorio: abbiamo voluto che la tecnologia non fosse fine a sé stessa, ma messa al servizio della comunità per creare un vero valore aggiunto – commenta Davide Milani, ideatore e proprietario di VivoGreen – Prevediamo, in futuro, di destinare una parte degli utili all’assegnazione di borse di studio agli studenti delle scuole che hanno collaborato e di coinvolgere gli studenti delle scuole del territorio per l’alternanza scuola lavoro col nostro negozio”.
VivoGreen è anche un progetto di economia circolare a consumo zero di rifiuti e in grado di rimborsare la tassa TARI grazie a un algoritmo brevettato, abbracciando così la filosofia “meno inquino, meno pago”. Tutti i prodotti venduti sono imballati in materiali completamente biocompatibili, biodegradabili o in vetro.
 
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