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Firenze, 60 milioni per un nuovo Rinascimento

 
Banca

Firenze, 60 milioni per un nuovo Rinascimento

di Maddalena Libertini - 17 Settembre 2020
Intesa Sanpaolo e Fondazione CR Firenze lanciano un progetto di economia civile ad alta valenza sociale per far ripartire le micro e piccole imprese fiorentine. Cinque i settori interessati: artigianato artistico, turismo e cultura, filiera della moda e lifestyle, start up, agroindustria. Per erogare il credito verrà utilizzato lo strumento innovativo del Prestito d’Impatto
Sostenere e rilanciare un tessuto economico ricco di eccellenze come quello dell’area metropolitana del capoluogo toscano. È questa la finalità del programma Rinascimento Firenze elaborato da Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo che metteranno a disposizione delle micro e piccole imprese del territorio, di esercizi commerciali e attività artigianali finanziamenti per un totale di 60 milioni di euro.
Dal mese di settembre verranno pubblicati cinque bandi tematici relativi ad altrettante aree strategiche e identitarie dell’economia fiorentina: il turismo e gli operatori culturali; l’artigianato artistico; la moda e il lifestyle; il settore delle start up e della tecnologia e, infine, quello agroindustriale.
Per partecipare le imprese dovranno proporre un progetto che abbia un impatto sociale misurabile, per esempio, mirato a stabilizzare o aumentare il personale, a investire in formazione e nuove tecnologie, ad adeguamenti rispetto alle nuove norme sanitarie o a favorire forme di integrazione tra operatori concorrenti per aumentare la resilienza del comparto.
Chi verrà selezionato dovrà sostenere la propria iniziativa immettendo risorse a titolo di capitale, per un importo complessivo di almeno 5 milioni di euro – pari al 50% di quanto messo a disposizione dei Soggetti attuatori da Fondazione CR Firenze – mentre la Fondazione contribuirà per un importo massimo di 10 milioni di euro, provenienti dal Fondo Progetti Strategici.
I restanti 50 milioni verranno erogati da Intesa Sanpaolo attraverso lo strumento finanziario del Prestito d’Impatto, che prevede tasso fisso 0,4%, 5 anni di preammortamento e durata decennale.
Una modalità innovativa che ben si adatta a questa iniziativa, come ha dichiarato Carlo Messina, CEO e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo: “Con Rinascimento Firenze vogliamo sostenere la ripartenza dell’economia cittadina attraverso il Prestito d’Impatto, uno strumento creditizio nuovo nel panorama bancario, anche a livello internazionale, dedicato in particolare alle attività a maggior impatto sociale per l’ecosistema delle imprese. Un obiettivo coerente alla nostra volontà di contribuire al rafforzamento della coesione sociale e civica attraverso il ricorso a risorse e strumenti inclusivi e sostenibili”.
Rinascimento Firenze si appoggia a tre Soggetti attuatori: Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OMA); Centro di Firenze per la Moda Italiana; Fondazione Ricerca e Innovazione. Sono loro ad avere ideato il processo assieme a Fondazione CR Firenze e a Intesa Sanpaolo. La parte operativa vede il supporto anche della Fondazione KON. La Camera di commercio di Firenze e la Prefettura di Firenze sono partner istituzionali.
Sinergia e logica di rete sono tratti distintivi del progetto che punta a creare un beneficio sociale per un intero territorio, mantenendolo attivo e vitale attraverso il sostegno alle imprese, che si propaga, di conseguenza, ai lavoratori e alle loro famiglie. Lo ha confermato il presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori secondo cui questo progetto potrà “favorire il mantenimento di posti di lavoro e dare un segnale di fiducia e di vicinanza a quegli imprenditori e a quelle imprese, anche del comparto no profit, che ‘hanno voglia di fare’. Vogliamo stimolare un ‘rinascimento economico e sociale’ che testimoni la nostra fiducia nella possibilità di rilancio del territorio”.
Gli fa eco Messina: “Oggi siamo di fronte all’opportunità di ripensare un modello di azione in cui Fondazione, Banca ed Enti associativi, insieme, contribuiscano a dare nuova linfa e risorse alle migliaia di micro e piccole imprese che costituiscono il tessuto economico di questo territorio”.
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