Continuità operativa, il sistema finanziario italiano supera il test
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28 Ottobre 2012
Banca d'Italia: simulato un attacco informatico per verificare l'affidabilità delle procedure di gestione delle crisi
Il 23 ottobre 2012 si è conclusa la quinta simulazione di continuità operativa per gli operatori con rilevanza sistemica del settore finanziario italiano, progettata per valutare e migliorare la capacità di gestire situazioni di crisi operativa su larga scala. Ne ha dato notizia la Banca d'Italia, che ha partecipato all'esercitazione in veste di coordinatore del CODISE, il gruppo di coordinamento delle iniziative per la gestione di eventuali crisi operative del sistema finanziario italiano. Coinvolte nell'iniziativa anche CONSOB, i principali gruppi bancari e le società che gestiscono le infrastrutture rilevanti per il funzionamento del sistema finanziario, la Banca Centrale olandese e la Protezione Civile italiana.
La simulazione ha ipotizzato un attacco informatico contro il settore finanziario con impatti significativi sull'esecuzione dei pagamenti e sulle condizione di liquidità delle banche, in una situazione caratterizzata da un elevato tasso di assenza del personale.
L'esercitazione ha consentito di verificare l'affidabilità delle procedure di gestione delle crisi presso i singoli partecipanti alla simulazione e la capacità di coordinamento degli interventi per l'intera piazza finanziaria italiana da parte del CODISE; particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative di informazione nei confronti del pubblico.