Cherry Bank rinnova il CdA e sceglie Marina Natale per la presidenza
di Flavio Padovan
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4 Febbraio 2026
Governance rafforzata con l'ingresso del'ex top manager UniCredit e AD Amco. Compito del nuovo Consiglio in carica fino al 2028 è lavorare a un piano strategico espansivo, con focus su Wealth Management e Corporate & Investment Banking. Bossi: "Obiettivo chiaro, crescere"
Nuova governance e visione di lungo periodo per Cherry Bank, che dall'assemblea degli azionisti esce con un Consiglio di Amministrazione rinnovato e una presidente di forte esperienza come Marina Natale. La nomina segna l'avvio di una fase di consolidamento e sviluppo per l'istituto padovano, che punta a rafforzare struttura decisionale e traiettoria strategica in un mercato sempre più competitivo.
Alla guida della nuova compagine siede una manager con un profilo di primo piano nel sistema finanziario italiano: una lunga carriera in UniCredit e l'esperienza come amministratore delegato di AMCO, realtà centrale nella gestione degli Npl. Un background che porta in dote competenze su trasformazione, gestione del rischio e operazioni complesse, elementi chiave per accompagnare la banca nella prossima fase di crescita.
Il rinnovo del CdA, che resterà in carica fino all'approvazione del bilancio 2028, ha confermato la lista presentata dal socio di maggioranza e amministratore delegato Giovanni Bossi, sancendo continuità nella governance e nella strategia industriale. Con Natale e Bossi, il Consiglio sarà composto da Gabriele Piccolo, Samuele Butturini, Pietro Caliceti, Elisa Cavezzali, Francesca Maderna, Federico Sforza e Marina Vienna.
"Desidero innanzitutto ringraziare i membri del precedente Consiglio di Amministrazione e il suo Presidente per il lavoro svolto e per aver creato le condizioni che oggi consentono a Cherry Bank di avviare una nuova fase di sviluppo, aprendo il Consiglio a nuovi professionisti con solide competenze nel mondo bancario", ha dichiarato Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Cherry Bank, soffermandosi poi sulla nomina di Marina Natale alla Presidenza, che definisce "una straordinaria opportunità per la banca di rafforzare ulteriormente un Consiglio di Amministrazione che sarà chiamato ad affrontare sfide strategiche decisive per il nostro futuro, con un obiettivo chiaro: la crescita".
Il numero uno dell'istituto ha inoltre chiarito la priorità operativa del nuovo mandato: "Il primo mandato del nuovo Consiglio sarà infatti la definizione e lo sviluppo di un piano strategico fortemente orientato alla crescita. Abbiamo scelto di anticiparne la nomina proprio per consentire al Consiglio, che sarà chiamato ad attuarlo, di approvarlo fin dall'inizio e di seguirne in modo diretto e continuativo tutte le fasi di questo percorso fondamentale per il nostro Istituto".
La traiettoria è già delineata. Il nuovo Consiglio presieduto da Natale sarà chiamato ad approvare in primavera un piano industriale fortemente improntato all'espansione, con particolare attenzione allo sviluppo del Wealth Management e del Corporate & Investment Banking. Due aree considerate strategiche per intercettare i bisogni evoluti delle famiglie imprenditoriali e delle imprese, target storico della banca.
Il posizionamento di Cherry Bank resta infatti quello di partner finanziario delle famiglie imprenditoriali italiane e delle loro aziende, con un modello che integra consulenza patrimoniale, finanza strutturata e soluzioni specialistiche: Wealth Management e Private Banking, Structured Finance, Turnaround & Strategic Finance, Special Situations, Alternative Investments, Corporate Banking e Factoring. Una piattaforma articolata, sostenuta da oltre 600 professionisti e da una presenza in sei regioni, tra filiali, hub territoriali e sede centrale a Padova.
Con il rafforzamento della governance e una leadership di comprovata esperienza, Cherry Bank si prepara dunque ad affrontare il prossimo ciclo di crescita con un impianto manageriale più strutturato e una strategia chiara. Un passaggio che, in una fase di consolidamento del settore bancario italiano, punta a trasformare dimensione e specializzazione in leve di sviluppo.