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30 Gennaio 2026 / 00:56
 
BCC San Marzano, bilancio record nel 2025

 
Banca

BCC San Marzano, bilancio record nel 2025

di Flavio Padovan - 29 Gennaio 2026
La BCC San Marzano archivia il 2025 con numeri da record e si prepara a celebrare nel 2026 il settantesimo anniversario dalla fondazione forte del miglior bilancio della sua storia. Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato i risultati economici dell'esercizio, che saranno sottoposti all'approvazione dell'assemblea dei soci nella prossima primavera, certificando un utile netto di 9,5 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al 2024. Un traguardo che supera le stime e consolida il posizionamento dell'istituto tra le realtà più solide del credito cooperativo nel Mezzogiorno. 
La crescita è diffusa e riguarda tutte le principali grandezze operative. La raccolta complessiva supera per la prima volta la soglia simbolica del miliardo di euro, attestandosi in aumento di 138,4 milioni (+15,5%). Trainante la componente diretta, che registra un incremento di 114,2 milioni (+16,4%), a conferma del rapporto fiduciario con soci e clienti e del ruolo della banca come punto di riferimento stabile per la gestione del risparmio nei territori di operatività.
Segno positivo anche per la raccolta indiretta, in crescita di 24,2 milioni (+12,3%), sostenuta soprattutto dal comparto gestito (+16,9%). Un andamento che riflette, da un lato, la progressiva evoluzione delle esigenze finanziarie della clientela e, dall'altro, la capacità della banca di offrire consulenza qualificata e soluzioni di investimento strutturate.
Sul fronte del credito, gli impieghi a famiglie e imprese raggiungono i 406,3 milioni di euro, con un aumento di circa 32 milioni rispetto all'anno precedente (+8,51%). Una dinamica che conferma la funzione tipica del modello cooperativo: trasformare la raccolta in finanziamenti all'economia reale, accompagnando lo sviluppo del tessuto produttivo locale con criteri di selettività e sostenibilità.
L'andamento positivo del margine di interesse (+6,2%) e del margine di intermediazione (+8,6%) testimonia inoltre una gestione efficiente degli attivi e una progressiva diversificazione delle fonti di ricavo, coerente con un'impostazione orientata a una redditività strutturale e non congiunturale.
Particolarmente significativo il rafforzamento patrimoniale. I fondi propri salgono a 90 milioni di euro, con un incremento di 8,2 milioni su base annua, mentre il CET1 ratio si attesta al 36,49%, in netta crescita rispetto al 33,25% del 2024 e su livelli ampiamente superiori alla media del sistema bancario italiano e ai requisiti regolamentari. Un buffer che offre alla banca ulteriore capacità di sostenere investimenti e sviluppo futuro.
Prosegue anche il miglioramento della qualità del credito. I crediti deteriorati si riducono di 1,3 milioni di euro (-8,4%) e l'NPL ratio scende al 3,47%, dal 4,07% dell'anno precedente, facendo meglio anche delle previsioni del Piano operativo. Elevato il livello di copertura, con un coverage medio dell'86,5%, indicatore di una gestione prudente e strutturata del rischio.
In crescita pure la base clienti, con un +1,8% su base annua, dato che conferma l'attrattività del modello di banca di relazione. All'interno del Gruppo Cassa Centrale, che riunisce 65 Bcc, la San Marzano mantiene così un posizionamento di rilievo tra le realtà più solide del Sud Italia.
"I risultati record conseguiti nel 2025 confermano la solidità del nostro modello di banca cooperativa e la capacità di operare con efficacia in uno scenario macroeconomico complesso", commenta il presidente Emanuele Di Palma. "Nel 2026 celebreremo 70 anni di storia: non solo una ricorrenza simbolica, ma la prova concreta di una continuità fondata su radicamento territoriale, scelte responsabili e visione strategica".
Il presidente richiama anche il profilo ESG dell'istituto, sottolineando l'impegno per la riduzione delle disuguaglianze e per l'inclusione finanziaria, sociale e culturale, oltre al mantenimento della certificazione sulla parità di genere conseguita nel 2024.
Centrale, infine, la strategia di presenza fisica sui territori: "L'apertura della filiale di Porto Cesareo nel 2025 e la prossima inaugurazione di Nardò nel 2026 rappresentano una scelta chiara, in controtendenza rispetto alla desertificazione bancaria".
Per il direttore generale Claudio Santoro, i risultati sono "il frutto del lavoro quotidiano delle persone della BCC San Marzano e di un percorso costante di modernizzazione organizzativa e dei processi". La banca, spiega, sta investendo in modo strutturale sul capitale umano, puntando su formazione continua, sviluppo delle competenze e consulenza evoluta, in particolare sui temi della sostenibilità.
"L'obiettivo è essere non solo un soggetto finanziatore, ma un partner capace di affiancare le imprese nella misurazione e nella valorizzazione del loro impegno ESG, trasformando la sostenibilità in un fattore competitivo concreto", sottolinea Santoro, ribadendo infine che qualità delle risorse umane e visione di lungo periodo restano i principali fattori competitivi del credito cooperativo.
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