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02 Marzo 2024 / 00:39
 
Banca Generali invita il pubblico al Museo del Novecento per la Milano Art Week

 
Banche e Cultura

Banca Generali invita il pubblico al Museo del Novecento per la Milano Art Week

di Maddalena Libertini - 13 Aprile 2023
Banca Generali promuove l’arte sostenendo la Milano Art Week e con le nuove acquisizioni di opere di artisti italiani contemporanei per il progetto BG ArTalent.
Per il quinto anno consecutivo Banca Generali è main sponsor della Milano Art Week, la manifestazione organizzata dal Comune di Milano. Fino al 16 aprile un fitto programma di più di ottanta eventi e mostre si dipanerà nella città a disposizione di chi è già appassionato di arte moderna e contemporanea e di chi è semplicemente curioso.
Con Banca Generali entrata gratuita al Museo del Novecento
Per l’edizione 2023, Banca Generali ha deciso di offrire sabato 15 aprile il biglietto d’ingresso del Museo del Novecento, una tappa fondamentale per conoscere o rivedere l’arte del XX secolo in un excursus che parte dalle avanguardie storiche e arriva gli anni ottanta. Il Museo, ospitato all’interno del Palazzo dell’Arengario in piazza del Duomo e progettato a metà degli anni trenta da Griffini, Magistretti, Muzio, Portaluppi, è stato ristrutturato nel 2009 per accogliere oltre trecento opere del Novecento della grande raccolta civica diventando in pochi anni uno degli spazi espositivi di riferimento di Milano per i cittadini e per i turisti. Tra i molti capolavori della collezione permanente, l’iconica scultura futurista di Umberto Boccioni “Forme uniche della continuità nello spazio” (1913) e la famosa “Struttura al neon” che Lucio Fontana realizzò per lo scalone della Triennale del 1951.
Nella stessa giornata di sabato sarà possibile partecipale alla tavola rotonda organizzata da Banca Generali sul tema “Il valore dell’arte” in cui interverranno Gianfranco Maraniello, direttore del Museo del Novecento, Nicola Ricciardi, direttore artistico di miart, e Vincenzo De Bellis, direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel e curatore del progetto BG ArTalent. L’incontro sarà moderato da Maria Ameli, Head of Corporate, Real Estate, Art Advisory della banca private.
Inoltre, tutti i visitatori riceveranno in omaggio all’ingresso un opuscolo sull’educazione finanziaria sviluppato da Banca Generali nell’ambito dei propri programmi sociali.
“Siamo felici di tornare al fianco del Comune di Milano in quella che consideriamo una delle iniziative più importanti per la promozione dell’arte al grande pubblico nel nostro Paese. Milano ArtWeek è una straordinaria vetrina che anticipa miart portando lo sguardo non solo degli operatori ma di tutti gli appassionati d’arte sulla nostra città e per questo siamo onorati di supportarne la diffusione e la comunicazione”, ha dichiarato Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali.
Patrizio Di Massimo, Autoritratto; Alessandro Pessoli, The Justice e Young WiIliam Blake
 
In mostra le nuove opere del progetto BG ArTalent
Cresce con due nuove opere la collezione d’arte di Banca Generali nell’ambito del BG ArTalent curato da Vincenzo De Bellis e dedicato agli artisti italiani più interessanti nel panorama globale. Si aggiungono così a Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Lara Favaretto e Linda Fregni Nagler, selezionati nelle edizioni precedenti, anche Patrizio Di Massimo e Alessandro Pessoli. Le loro opere saranno esposte durante la settimana di ArtWeek nella sede di piazza S. Alessandro 4 (visite su prenotazione da martedì al venerdì dalle 8:30 alle 18.00 scrivendo a [email protected]).
“Da realtà vicina all’innovazione e allo scambio culturale nell’arte, la banca presenta la propria collezione, racchiusa nel progetto BG ArTalent, che oggi conta su opere originali molto interessanti di sette artisti riconosciuti a livello internazionale che contribuiscono a portare la bandiera del genio italiano nel mondo”, prosegue Bernardi.
Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983) vive e lavora a Londra dove si è diplomato alla Slade School of Art. Dopo aver sperimentato performance, video e istallazione, si è concentrato sulla pittura. L’autoritratto entrato nella collezione di Banca Generali fa parte di una serie di figure dormienti iniziata nel 2021. Nel quadro l’artista si raffigura abbandonato nel sonno tra lenzuola di un verde intenso che di fatto riempiono con le loro increspature la superficie del quadro. Del corpo vediamo solo la testa, il braccio destro e la mano sinistra. L’unico altro elemento che compare nella tela è un libro aperto, “I paint what I want to see” del pittore americano Philip Guston. Nel libro, evidenzia De Bellis, Guston parla dell’autoritratto come mezzo di espressione e, inserendolo, Di Massimo trasforma la propria opera in un metaritratto. La pratica dell’autorappresentazione è propria dell’artista marchigiano: “L’autoritratto si compie quando c’è un coinvolgimento personale. In fondo la mia pittura è un racconto su di me. Io stesso, solo nello studio, faccio da modello. Ogni dipinto è una seduta psicoanalitica, e quello che faccio è mettermi a nudo di fronte al pubblico”. La posizione verticale del quadro ribalta l’orizzontalità canonica della figura distesa nel letto.
“The Justice” (2021) e “Young WiIliam Blake” (2021) di Alessandro Pessoli sono due opere che l’artista ha deciso di comporre come dittico. “C’è sempre – dice De Bellis – nell’opera di Pessoli un rimando alla storia dell’arte, sia quella recente sia quella del passato”. I riferimenti in questo caso spaziano dalla statuaria classica, ai dittici di Adamo ed Eva della pittura rinascimentale, alle illustrazioni per la Divina commedia di William Blake combinati con la fantascienza, i personaggi di Disney e dei fumetti e altri richiami alla cultura pop. Il corto circuito di citazioni si intensifica: gli angoli smussati della cornice e lo sfondo bianco con i colori acidi come se fosse retroilluminato fanno pensare agli schermi degli smartphone mentre le figure isolate accompagnate dal titolo e da elementi simbolici o metamorfici ricordano le carte dei tarocchi. Pessoli, nato a Cervia nel 1963 e residente a Los Angeles dal 2009, in oltre trent’anni di lavoro ha esplorato diverse sfaccettature del mezzo pittorico includendo collage, disegno a pastello e tecniche non tradizionali come la pittura a spray.
 
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