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Anche PayPal punta sui pagamenti con QR Code

 
Pagamenti

Anche PayPal punta sui pagamenti con QR Code

di Flavio Padovan - 5 Maggio 2020
Fino al 13 settembre non saranno applicate commissioni sulle transazioni effettuate con la nuova modalità per supportare le Pmi durante l'emergenza Covid e favorire la diffusione del servizio in Italia
Scende in campo anche PayPal nel promettente campo dei pagamenti tramite QR Code. Una tecnologia dominante in Cina dove anche i mendicanti ricevono l'elemosina tramite WeChat o Alipay, le due principali piattaforme che insieme dichiarano più di 2,2 miliardi di utilizzatori dei sistemi di pagamento via smartphone e codice a barre bidimensionale.
In Italia siamo ancora all'inizio nella diffusione di soluzioni di questo tipo presso gli esercenti, ma ormai sono in molti a puntare sul QR Code. A cominciare dai leader di mercato, come Bancomat e Poste Italiane che hanno lanciato iniziative in questo campo. Con 34 milioni di carte e oltre l’80% del mercato dei pagamenti con carta di debito, la società guidata da Alessandro Zollo ha inserito nell'app BancomatPay fin dal suo lancio la possibilità di fare acquisti inquadrando con lo smartphone il codice QR. E Poste Italiane - oltre 27 milioni di carte in circolazione e oltre 1 miliardo di transazioni gestite nel 2019 - dopo alcuni mesi di test con esercizi convenzionati, ha presentato durante un evento tenuto a gennaio a Londra “Codice PostePay”, nuovo servizio per i pagamenti digitali via QR Code integrato nell'app PostePay, già utilizzata da 5 milioni di persone. Ma anche Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay hanno tra le funzionalità da sempre abilitate l'utilizzo del codice bidimensionale per fare acquisti tramite smartphone. Così come le principali fintech, come Satispay, Hype, Tinaba, Mobysign, per fare solo alcuni esempi.

Una soluzione touch-less

La decisione di PayPal di introdurre in Italia i pagamenti con codice QR non conferma solo il trend crescente di attenzione verso una modalità semplice e veloce molto apprezzata dai consumatori di tutto il mondo, ma è figlia anche del cambiamento di abitudini indotte dall'emergenza Covid-19. La necessità di limitare i contatti fisici rende infatti le soluzioni “touchless” o “contactless” particolarmente gradite. PayPal si rivolge non solo ai commercianti dei negozi tradizionali per le transazioni in-store, ma anche ai venditori occasionali, a quelle aziende che offrono consegne o ritiri, come i ristoranti e i bar, e ai professionisti che offrono servizi a domicilio, come giardinieri, manutentori e babysitter.

Transazioni senza Pos

Tra i punti di forza c'è la semplicità di adozione: le aziende non ha bisogno di alcun dispositivo aggiuntivo, mentre i consumatori devono solo scaricare l'applicazione PayPal. Il codice QR può essere affisso nella vetrina o alla cassa di un negozio, in modo che i clienti possano inquadrarlo con la fotocamera dello smartphone e venire indirizzati su una pagina web dove gli basterà inserire l'importo dovuto e finalizzare il pagamento con pochi tocchi.
Il codice QR può essere anche allegato ai pacchi per i servizi di ritiro o di consegna. I clienti possono inquadrarlo con la fotocamera dello smartphone rimanendo a distanza di sicurezza dal fattorino, avendo anche la possibilità di includere una mancia per il servizio.
Altro aspetto importante è quello della sicurezza: con questa soluzione di pagamento i consumatori non condividono le proprie informazioni bancarie con l'esercente.

Zero commissioni fino al 13 settembre

Per sostenere le piccole imprese durante la pandemia e favorire l'adozione della soluzione, PayPal rinuncia alle commissioni sui pagamenti con codice QR fino al 13 settembre 2020. In seguito, rivela la società, verrà applicata una tariffa ridotta dello 0,50 % + 20 centesimi di euro per transazione.
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