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02 Aprile 2026 / 23:40
 
Numeri ancora in forte crescita per CBI

 
Fintech

Numeri ancora in forte crescita per CBI

di Flavio Padovan - 8 Marzo 2023
Nel 2022 i servizi lanciati dalla società guidata da Liliana Fratini Passi hanno registrato significativi progressi, da CBILL che ha aumentato del 70% il numero di operazioni, a CBI Globe (+150% di chiamate API) e Check IBAN (+85% di verifiche)
CBI continua a sostenere la transizione digitale dell’Italia e l’evoluzione open del settore bancario. A raccontarlo sono i dati appena rivelati dalla società guidata da Liliana Fratini Passi che evidenziano un'importante crescita per tutti i servizi messi in campo, a riprova di un'efficace strategia della società che riesce a offrire risposte alle domande, spesso ancora inespresse, degli operatori bancari e finanziari.
Tra i dati che più si fanno notare c’è il nuovo record raggiunto da CBILL che lo scorso anno ha registrato circa 70 milioni di operazioni, con un incremento del 70% rispetto al 2021. Un servizio che sta dimostrando tutte le sue potenzialità e che, grazie alla multicanalità e alla possibilità di effettuare pagamenti tramite il QR Code, è diventato uno strumento abituale per oltre 21 mila enti creditori, circa 180 aziende private e più di 11 milioni di utenti.
Significativa anche la crescita di CBI Globe, che facilita l’interconnessione tra Prestatori di servizi di pagamento (Psp) e #fintech, sia per rispondere alla compliance con la normativa europea sia per assumere un ruolo attivo in ambito Open Banking. Nel corso del 2022 ha registrato circa 500 milioni di chiamate (+150% rispetto al 2021) effettuate da oltre 500 Prestatori di Servizi di Pagamento operanti a vario titolo sulla piattaforma.
Tra i servizi di open banking e open finance erogati al cliente finale, un importante traguardo è stato raggiunto da Check IBAN – il servizio che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA, riducendo il rischio di frode nei pagamenti – che lo scorso anno ha confermato una crescita esponenziale con tassi settimanali medi pari ad oltre l’85% e una media oltre 50.000 verifiche settimanali.
“I risultati di CBI – spiega il direttore generale Liliana Fratini Passi - confermano il consolidamento di abitudini e trend di comportamento emersi e affermatisi durante la pandemia: uno slancio sempre più forte verso i pagamenti digitali a cui si affianca la continua ricerca di servizi declinati su specifiche tipologie di target, sia corporate che retail, nonché capaci di prevenire rischi e frodi sempre più insidiosi per la clientela finale”.
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