Banche e cellulari, un giro da 800 milioni di euro
-
11 Maggio 2012
In uno studio MPS - Casmef, l'analisi del potenziale per le banche italiane derivante dall'utilizzo di tecnologie di accesso sugli smartphone, attualmente quasi del tutto inesplorate
Circa 800 milioni di euro di ricavi aggiuntivi annui: questo il potenziale per le banche italiane derivante dall'utilizzo di tecnologie di accesso sugli smartphone, attualmente quasi del tutto inesplorate. A sostenerlo è uno studio realizzato dall'area pianificazione strategica di Banca Monte dei Paschi di Siena e dal Centro Arcelli per gli studi monetari e inanziari (Casmef).
In dettaglio precisa il documento di cui si può richiedere la versione integrale a
[email protected]) degli 800 milioni, 280 milioni circa sono attribuibili ad iniziative di commercio via cellulari e 250 milioni a soluzioni di pagamenti con cellulari.
Lo studio sottolinea come le spinte allo sviluppo del canale mobile siano molteplici. Da un lato l'inarrestabile diffusione della telefonia mobile in Italia, che non sembra intaccata neanche dalla crisi, e l'utilizzo sempre più diversificato dei dispositivi di ultima generazione, dall'altro, soprattutto tra le banche, una ricerca generale di efficienza nei processi interni, che le soluzioni informatizzate consentono di aumentare. A questi elementi va poi aggiunta quella che alcuni hanno definito la "spinta anagrafica", legata al fatto che i giovani (che sono i clienti del futuro) sono assidui utilizzatori degli smartphone, utilizzati sempre più per navigare su internet che per telefonare.
Il rapporto di MPS e Casmef sottolinea che se la maggioranza delle banche offre servizi di mobile banking "di base" (consultazione e gestione del proprio conto corrente) nel giro dei prossimi 2 anni, oltre il 90% delle banche europee si sarà dotata di un'offerta specifica in questo comparto, alla ricerca di una maggiore efficienza dei canali distributivi. Lo studio ritiene infatti che la diffusione degli smartphone fornisca alle banche la possibilità di offrire servizi innovativi in grado di generare valore aggiunto sia in termini di guadagni addizionali che di acquisizione di nuova clientela. (Massimo Zaurrini)