22 Maggio 2019 / 11:54
 
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Cerved, Advent vuole l’Opa, anzi no …

  12 marzo 2019
Advent conferma che Cerved è una società con grande potenziale di crescita, ma al momento ha deciso di non lanciare l’Opa. Causa il rialzo del titolo ….

Cerved Group, in relazione al comunicato del 6 marzo sulla possibile promozione di un'Opa totalitaria volontaria promossa da Advent, ha comunicato di aver ricevuto l'11 marzo da Advent International Corporation una lettera nella quale quest’ultima riferisce che la due diligence effettuata ha confermato che Cerved è una società con grande potenziale per una crescita continua ed è gestita da un ottimo management team. Tuttavia Advent ha deciso di non dare attuazione all’operazione, causa la circostanza che il prezzo di mercato del titolo sia aumentato da 7,71 euro dal 12 febbraio (data precedente l’invio della manifestazione di interesse) a 9,60 euro  dell’8 marzo rendendo incerto l’esito dell’operazione


Nei giorni precedenti Cerved, in relazione ai rumor di mercato relativi alla possibile Opa totalitaria volontaria sulle proprie azioni, aveva comunicato di aver ricevuto il 13 febbraio da Advent International Corporation una manifestazione di interesse non vincolante relativa ad una possibile operazione sulle azioni di Cerved.


In considerazione dell’interesse degli azionisti a un’eventuale operazione sulle azioni di Cerved, il Cda di Cerved il 19 febbraio ha deliberato di consentire ad Advent di effettuare una limitata due diligence con esclusione di qualsiasi informazione privilegiata, che si è chiusa il 6 marzo. Poi l’11 marzo Advent ha comunicato la propria rinuncia.


Cerved Group era controllata fino al 2012 da Advent, Bain Capital e Clessidra, che cedettero poi a Cvc Capital sulla base di una valutazione di 1,1 miliardi. Cvc ha quindi ceduto in diverse fasi l'intera partecipazione, creando di fatto una public company: prima con un'Ipo nel 2014, quindi con due cessioni di pacchetti in borsa nella parte finale del 2015.


Tra gli azionisti vi sono oggi numerosi investitori istituzionali come Massachusetts Financial (5,1%) e di recente una quota del 3% è stata acquisita da Mutuionline.


Il gruppo era guidato dall'Ad Marco Nespolo che ha lasciato nell'ottobre 2018 a Gianandrea De Bernardis. L'Assemblea del 16 aprile è chiamata tra l'altro a rinnovare il Cda in scadenza. Il bilancio 2018 si è chiuso con utile netto rettificato di 117 milioni, in crescita del 25%.

 

 

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