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Fintech

Open Banking, Crif primo Aisp registrato in 21 Paesi europei

di Flavio Padovan - 04 dicembre 2018
Acquisita Credit Data Research Realtime Holding, con cui completa l'offerta di servizi di credit bureau. Enrico Lodi nominato Ceo della nuova società

Crif prosegue il suo percorso di sviluppo internazionale e di trasformazione verso l'innovazione fintech. L'ultima tappa annunciata dal gruppo italiano è l'acquisizione, tramite Crif Buergel, di Credit Data Research Realtime Holding. Si tratta di una società, con sede a Londra, tra le prime in Europa ad essere stata riconosciuta dalla Financial Conduct Authority come Account Information Service Provider (AISP).

Questa operazione rappresenta un passo importante per lo sviluppo strategico del business di CRIF, che in questo modo diventa il primo player nel settore della credit information registrato come AISP in 21 Paesi europei.

A guidare la società, che dopo l'acquisizione ha assunto la denominazione di CRIF Realtime Ltd., sarà Enrico Lodi (nella foto), General Manager di Crif, nominato CEO.

Grazie a questa operazione Crif potrà offrire servizi di Open Banking per consentire lo scambio di dati relativi ai pagamenti nel credito retail tra privati o imprese e operatori, migliorando così la trasparenza nei rapporti sia con partner commerciali sia con consumatori.

Essendo una entità europea registrata nel Regno Unito ma dotata di Passaporto PSD2 valido in Italia, Germania, Francia, Austria, Repubblica Ceca oltre a diversi altri Paesi europei, Crif è diventata la prima società in Europa autorizzata a offrire una gamma di servizi che aiuteranno consumatori e imprese a beneficiare dei vantaggi e delle soluzioni derivanti dall’Open Banking.

“Siamo felici di poter annunciare che, grazie a questa acquisizione, Crif è da oggi in grado di aiutare gli istituti di credito europei, così come le aziende non finanziarie, a fornire ai consumatori nuove tipologie di servizi di pagamento e, al contempo, di accrescere il livello di protezione e sicurezza dei dati”, ha dichiarato Carlo Gherardi, Presidente di Crif. Nello specifico, grazie alla licenza AISP valida in 21 Paesi europei oltre che nel Regno Unito, “Crif potrà integrare la sua innovativa piattaforma, pensata per creare un vero e proprio ecosistema, con nuovi servizi che consentiranno agli operatori e ai consumatori finali di ottenere il massimo valore aggiunto”, ha sottolineato Gherardi.

AISP è un istituto abilitato dalla nuova Direttiva relativa ai Servizi di Pagamento PSD2 che consente di accedere ai conti corrente di diverse banche (e non soltanto), previo consenso formale da parte del titolare del conto, per recuperare e aggregare i dati di pagamento con lo scopo di offrire servizi a valore aggiunto al titolare del conto stesso, come ad esempio la valutazione del proprio merito creditizio, una gestione finanziaria più consapevole oltre a offerte personalizzate.

L’obiettivo dell’Open Banking è mettere a disposizione un sistema di informazioni provenienti da istituti di credito e società finanziarie con l’obiettivo di supportare i clienti finali nel miglioramento della propria situazione finanziaria, oltre a rafforzare la loro educazione in ambito finanziario aiutandoli, così, ad accedere più facilmente al credito anche nel caso dovessero disporre di una storia creditizia limitata. Rappresenta, pertanto, un elemento chiave nell’accelerare il processo di inclusione finanziaria dei richiedenti credito oltre a costituire uno strumento di grande utilità a disposizione di banche e società finanziarie per valutare il merito creditizio di privati cittadini, ditte individuali e imprese.

Entrando maggiormente nel dettaglio, grazie alla condivisione delle informazioni relative al proprio conto corrente con i provider di servizi finanziari, i consumatori potranno ricevere prodotti in linea con le loro esigenze, servizi a valore aggiunto e offerte a condizioni economiche migliori. Dall’altra parte, le aziende e gli istituti di credito potranno accedere a servizi in grado di migliorare l’efficacia e l’efficienza del processo di credito.

Inoltre, le organizzazioni attive su più mercati potranno affidarsi a una nuova suite di servizi che consentirà loro di creare il proprio ecosistema sia a livello nazionale sia locale, sfruttando la capacità di Crif di operare in diversi Paesi.

Con l’acquisizione di Credit Data Research Realtime Holdings, Crif potrà arricchire ulteriormente i suoi attuali servizi di credit bureau nonché le soluzioni dedicate a consumatori, aziende (assicurazioni, utilities, telco, e-commerce, ecc.) e agli istituti di credito come parte di una più ampia area di intervento nell’ambito delle iniziative di Open banking che i principali player in Europa hanno già cominciato ad offrire sui mercati.

Nello specifico, Crif svilupperà l’attività come AISP in 21 Paesi Europei, inclusa l’Italia, attraverso le società del Gruppo e attraverso Crif Real Time Ltd. nel Regno Unito, Credit Data Research Real Time France in Francia e Credit Data Research in Spagna. “Fornire soluzioni di punta per l’Open Banking richiede eccellenze assolute in termini di partnership, tecnologia e innovazione. Per questo siamo convinti che insieme a Crif potremo offrire alle banche e ai loro clienti finali soluzioni realmente disruptive rispetto al passato nell’ambito del mercato dei servizi finanziari” – aggiunge Alessio Balduini, Presidente di Credit Data Research. Al contempo Crif è diventata anche azionista di minoranza delle società Credit Data Research Ltd. e Credit Data Research Italia.

Relativamente a Credit Data Research Italia, questa operazione permetterà a Crif di sviluppare ulteriormente la propria offerta grazie alla consolidata esperienza maturata da CDR Italia nelle soluzioni alle PMI e, allo stesso tempo, consentirà di creare importanti sinergie con Cribis, la società del gruppo Crif specializzata nelle business information su aziende italiane ed estere. Fondata nel 2013, CDR Italia supporta le aziende nel prendere le migliori decisioni di business e offrendo strumenti di analisi per operazioni di finanziamento agevolato, ordinarie e straordinarie.

In particolare, le soluzioni sviluppate dalla società facilitano l’accesso al credito attraverso una più efficace presentazione dei dati economici e finanziari, anche attraverso un business plan innovativo e standardizzato in linea con la normativa IFRS9 e con i più recenti requisiti regolamentari disposti per le PMI.

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