Usa, cresce il mobile banking
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20 Febbraio 2012
Da un'indagine di American Banker, il 42% delle banche statunitensi offre già servizi mobili. Con una priorità: rafforzare il rapporto con la clientela
Secondo un'
indagine condotta da American Banker, il 42% delle banche Usa offre funzioni di mobile banking e di m-payment. Fra le banche che ancora non offrono questo tipo di servizi, il 40% ha in programma di lanciarli entro il 2012.
Le grandi banche guidano il drappello dell'm-banking, con il 76% che già offre servizi mobile. Il grosso delle app sul mercato, pari al 91% del totale, sono disegnate per il segmento consumer.
Le banche di fatto sono state costrette ad adeguarsi e ad aprire al mobile banking, perché i clienti muniti di iPhone e di smartphone Android si aspettano la possibilità di accedere in mobilità alla loro banca: in caso contrario sono pronti a cambiare banca.
Il ritorno sull'investimento è però molto meno chiaro per le banche. Un'operazione di mobile banking costa molto meno di una transazione alla filiale, ma le opportunità di creare un rapporto di fidelizzazione con il cliente e di effettuare operazioni di cross selling si assotigliano di molto attraverso il canale mobile.
La speranza comune maggiormente sentita fra i 303 manager bancari intervistati da American Banker è lo sviluppo app in grado di rafforzare il rapporto con i clienti. L'indagine è stata condotta in partnership con Tsys, Tata Consultancy Services e Jack Henry Associates.
L'87% degli intervistati ha dichiarato che il rafforzamento del legame con i clienti è il primo driver nello sviluppo di app bancarie. Per il 71% degli intervistati un altro driver importante per lo sviluppo di app bancarie è la pressione della concorrenza. A sorpresa, soltanto il 55% degli intervistati ha detto che il taglio dei costi delle transazioni è un fattore importante per lo sviluppo di app d m-banking, mentre per il 53% un fattore chiave è l'acquisizione di un nuovo canale di comunicazione con i clienti.
Fra gli elementi che frenano l'adozione di app bancarie ci sono in primo luogo i problemi di security (77%); il 49% degli intervistati considera il costo un problema; Il 44% dei manager è preoccupato dalla domanda e dal valore reale delle app bancarie. Appena il 24% degli intervistati considera le difficoltà di funzionamento un problema per l'adozione di app di mobile banking, mentre per il 20% la scarsa consocenza delle app fra i clienti è una fonte di preoccupazione.
Sul fronte delle funzioni più importanti, per il 77% degli intervistati le app che informano sul saldo del conto sono le più importanti; per il 73% la possibilità di inviare sms di alert è una funzione importante; il 64% considera la possibilità di effettuare trasferimenti di fondi in mobilità come fattore chiave, mentre per il 58% è interessante l'opzione che consente ai clienti di pagare regolarmente la bolletta via smartphone. Due funzioni in ascesa sono il deposito da remoto di assegni (55%) e i pagamenti person-to-person (46%).
Per il 28% degli intervistati è importante dare ai clienti la possibilità di ricaricare la carta di debito e le prepagate tramite smartphone, mentre il 27% delle banche sono interessate a soluzioni di m-wallet sulla scia di Google Wallet. Una percentuale che sembra bassa, ma che è tale soltanto per la relativa mancanza di varietà sul mercato. Per il 25% degli intervistati struemtni per la gestione della finanza personale in mobilità sono importanti, mentre per il 20% delle banche intervistate sono importanti servizi di geolocalizzazione di negozi e coupon. Pagemtni contactless (17%) e programmi premium (15%) sono pure di interesse.