Banner Pubblicitario
01 Aprile 2026 / 15:51
Difendersi dall'ingegneria sociale

 
Sicurezza

Difendersi dall’ingegneria sociale

di Isabella, Corradini (Centro Themis) - 3 Febbraio 2016
Nell'ambito del cybercrime cresce questa tipologia di attacco semplice ma potente, che sfrutta tecniche e principi psicologici per manipolare le persone e indurle a dare informazioni o a compiere determinate azioni ...
Tra le predizioni per il 2016 relative alle minacce in tema di cyber security (vedi ad esempio questo articolo pubblicato online su Cor.Com) viene anche annoverato l'aumento dell’ingegneria sociale, ovvero il cosiddetto social engineering (qui la pagina di Wikipedia). Con tale termine si intende una tipologia di attacco che, in ambito informatico, sfrutta tecniche e principi psicologici per manipolare le persone e indurle a fornire informazioni o a compiere determinate azioni, il tutto nel solo interesse dell'attaccante. L'ingegneria sociale è spesso il preludio ad attacchi informatici veri e propri. Si tratta di una sorta di hacking di tipo cognitivo, dal momento che l’efficacia dell’attacco richiede che si agisca sulla percezione dell'utente, influenzandone il comportamento.
Allo scopo, alcune disposizioni e tratti comportamentali tipicamente umani vengono sfruttati a vantaggio dell'ingegnere sociale. In genere si dice che si tende ad approfittare della disponibilità altrui. Ma la disponibilità può essere anche essere un modo per entrare in relazione con un’altra persona, ed è quello che ad esempio fa l’ingegnere sociale. Offrendo qualcosa a qualcuno, anche se non si trova in difficoltà, pone quest’ultimo nella condizione di dover ricambiare (soprattutto se accetta l’aiuto). Tale condizione di necessità-obbligo, indicato con il principio di reciprocità (una delle famose tecniche di acquiescenza di cui parla lo psicologo statunitense Robert Cialdini), è talmente radicata che anche in ambito sociologico gli studiosi ritengono che non ci siano società che si sottraggono a questo principio.
E’ chiaro però che abitudini e norme comportamentali possono essere sfruttate a proprio vantaggio, se si conoscono - almeno in parte - i meccanismi umani. E questo l'ingegnere sociale lo sa bene. Per di più li usa con determinazione e motivazione.
Di conseguenza l’attività di prevenzione risulta essere complessa e articolata: addestrare gli esseri umani alla percezione, a valutare in modo diverso le situazioni di pericolo, non è un qualcosa di realizzabile con un software. La complessità dell'essere umano è tale proprio perché comprende un groviglio dinamico di elementi di natura cognitiva, affettiva, culturale, di atteggiamento - solo per citarne alcuni – che si influenzano reciprocamente.
Nella prevenzione della minaccia dell’ingegneria sociale occorre procedere con un insieme coordinato di strumenti, metodologie e soprattutto con un gruppo di esperti in grado di coniugare un approccio sociale e tecnologico; da non trascurare l'importanza delle metodologie da adottare in campo formativo (simulazioni, giochi di ruolo, risoluzione di problemi, ecc.). Non basta, infatti, mettere le persone in aula ed elencare loro le cose da evitare o quella a cui prestare attenzione. Il tutto va inserito in un percorso di cultura del rischio e della sicurezza che non può esaurirsi in una singola attività.
In ogni caso, qualunque sia il percorso che si intende intraprendere, gli esseri umani, bersaglio e strumenti dell'ingegneria sociale, possono costituire un'importante barriera difensiva di qualsiasi organizzazione, anche quando si parla di sicurezza informatica.
ALTRI ARTICOLI

 
Banche e Cultura

Arte a colazione: il valore del welfare culturale

Per la salute, l’arte e la cultura possono essere una componente essenziale. Ecco perché è importante il welfare culturale, un modello integrato...

 
Banca

Premio ABI Innovazione 2026: le best practice che ridisegnano il futuro del settore

Dalla multicanalità integrata all’AI nei processi decisionali, fino al quantum computing e alla sostenibilità: tutti i vincitori dell'edizione...

 
Carriere

Nexi, svolta al vertice: Mingrone nuovo CEO

Dopo dieci anni Bertoluzzo lascia il timone. Il gruppo punta su un manager interno per rafforzare il posizionamento nel digital payments, tra sfide di...
Il Salone dei Pagamenti 2025
L’appuntamento internazionale made in Italy sulle frontiere dell’innovazione nei pagamenti
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Bancaforte TV
Camporeale: Dall’instant europeo alla dimensione internazionale. Le banche presidiano innovazione, fiducia e legalità
La decima edizione del Salone dei Pagamenti si chiude con un messaggio chiaro: l’innovazione nei pagamenti...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Stasi: “Sicurezza dei pagamenti, serve un ecosistema unito. La resilienza è un lavoro di squadra”
Nel mondo dei pagamenti digitali, le minacce non possono essere affrontate da un solo attore o da un singolo...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario