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Supervision, Risks & Profitability 2026

Venesio (Banca del Piemonte): “Servono regole più semplici e proporzionate”

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
13 Luglio 2026

La semplificazione regolamentare è entrata finalmente nell’agenda europea, ma il passaggio dalle dichiarazioni ai risultati concreti resta ancora da compiere. È il messaggio rilanciato da Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte e Vice Presidente ABI, a Supervision, Risks & Profitability 2026, nella sessione plenaria di chiusura dedicata alle nuove priorità per banche, vigilanza e regolatori.

L’ABI, ricorda Venesio nella videointervista rilasciata a Bancaforte, ha già messo sul tavolo una proposta operativa. “Abbiamo presentato un documento per semplificare, migliorare la competitività e rafforzare la proporzionalità delle regole”, spiega. Il pacchetto contiene 87 norme operative, “concrete e applicabili da subito o comunque in tempi brevi”, oggi all’attenzione delle autorità italiane ed europee. 

Il punto, precisa Venesio, non è riaprire il capitolo della deregolamentazione. “Le regole sono state importanti e ora che il settore bancario italiano ed europeo è solido e liquido sarebbe poco saggio ridurle”, sottolinea. La direzione corretta è un’altra: “Serve una forte opera di semplificazione, cioè razionalizzazione selettiva: sottrazione, non addizione di regole”. Un approccio pragmatico, che punta a eliminare duplicazioni, appesantimenti e complessità non necessarie senza indebolire i presidi di stabilità.

La proporzionalità è decisiva anche per tutelare la biodiversità bancaria, tema che Venesio ha richiamato come fattore competitivo per l’economia italiana. In un Paese caratterizzato da una presenza diffusa di piccole e microimprese, “servono banche con modelli di business e dimensioni diverse, capaci di rispondere ai bisogni di famiglie e imprese differenti, dalle multinazionali alle microimprese”.

Il valore delle banche di minori dimensioni, aggiunge Venesio, è stato riconosciuto anche da una recente analisi di Banca d’Italia. “Le banche più piccole aiutano l’accesso al credito delle imprese più piccole, che hanno meno facilità ad accedere ai finanziamenti”. Un’evidenza che rafforza il tema della proporzionalità: regole efficaci devono garantire solidità, ma anche preservare la pluralità degli operatori e la capacità di servire i mercati locali.

Guarda lo Speciale Supervision, Risks & Profitability 2026 


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