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09 Giugno 2026 / 06:29
Banche a risparmio …di ENERGIA

 
Banca

Banche a risparmio…di energia

di Silvia Pantaleo Giorgio Recanati - 6 Marzo 2012
Perseguire l’obiettivo dell’eco-compatibilità attraverso una forte attenzione alla riduzione dei consumi energetici degli immobili
L’attenzione rivolta dal settore bancario alla riduzione dei propri consumi energetici e a un utilizzo più attento delle risorse, si manifesta nella realtà operativa della banca, costituita da processi e risorse produttive mediante l’avvio dell’analisi della propria situazione energetica alla quale fa seguito l’attuazione di politiche e interventi concreti finalizzati al risparmio energetico. Le banche italiane manifestano infatti un sempre maggiore interesse al monitoraggio dei consumi energetici del proprio parco immobiliare. Risulta prioritario gestire a livello centralizzato non soltanto i dati di consumo (energia elettrica e gas), che possono essere richiesti al proprio fornitore, ma anche quelle informazioni necessarie ad una loro corretta interpretazione: volume, superficie, postazioni di lavoro, addetti. L’insieme di queste informazioni permette di valutare il comportamento energetico degli immobili e di stabilire le priorità di intervento, ottimizzando così il budget dedicato alle spese energetiche. Dopo aver eseguito un attento monitoraggio della propria realtà energetica e quindi aver individuato gli immobili su cui intervenire, è necessario procedere alle scelte impiantistiche e tecnologiche da adottare per ottenere importanti risparmi. In questo contesto, riveste sempre più importanza il green ICT. Le banche, infatti, già oggi introducono criteri “verdi” nella gestione dell’intero ciclo di vita (acquisto, utilizzo, dismissione o recupero) dei propri apparati ICT, eseguendo, ad esempio, una valutazione energetico/ ambientale nella fase di acquisto e ottenendo, in questo modo, risparmi economici e vantaggi in termini di immagine e comunicazione. Inoltre, alcuni interventi riguardanti la fase di utilizzo delle tecnologie ICT, permettono di ottenere ritorni economici a breve termine, con livelli di investimento iniziale non elevati. Infine, anche la fase di dismissione e recupero non deve essere trascurata: è possibile, ad esempio, programmare le attività di rigenerazione dei toner e di ricondizionamento degli apparati da dismettere e prevedere accordi con fornitori per la gestione dell’intero ciclo di vita dei dispositivi stessi.

Lavoro di squadra

A tal proposito, dalle analisi svolte da ABI Energia, competence center ABI Lab sull’energia e l’ambiente per la banca, emerge chiaramente che il buon esito degli interventi citati può essere assicurato mediante una collaborazione strutturata e continuativa tra diverse funzioni della banca: ICT, Acquisti, Energy Management, ecc. Naturalmente, al fine di ridurre il consumo di energia è possibile intervenire anche dal punto di vista impiantistico. Una soluzione può essere quella di adottare la tecnologia cogenerativa in banca, considerandola, in particolar modo, nella fase di progettazione di nuovi siti di grandi dimensioni (uffici direzionali, Ced) e soprattutto nelle fasce climatiche più fredde. Inoltre, anche lo sviluppo in atto di tecnologie illuminotecniche a basso consumo va considerato attentamente, sia nel caso di edifici nuovi sia per interventi di sostituzione di tecnologia obsoleta con nuove soluzioni, comportando investimenti iniziali maggiori in alcuni casi, a fronte però di un interessante risparmio energetico conseguibile negli anni. Ciò è supportato anche dalla recente evoluzione normativa di settore, che prevede la progressiva messa al bando dei prodotti d’illuminazione meno efficienti. Attraverso l’adozione, inoltre, di sistemi di controllo digitale il risparmio complessivo (derivante cioè dal replacing delle vecchie apparecchiature e dall’utilizzo di tali sistemi), arriverebbe in alcuni casi sino al 50% del consumo energetico iniziale. In conclusione, è possibile affermare che l’efficienza energetica da un lato sia indispensabile per il conseguimento degli obiettivi aziendali di riduzione dei costi, dall’altro sia anche funzionale a un’evoluzione del sistema bancario verso politiche innovative, che contemplino la green economy quale leva prioritaria per lo sviluppo sostenibile del Sistema Paese.

Dall’efficienza al green banking

La banca è sempre più impegnata non solo allo svolgimento delle attività volte a migliorare le prestazioni energetiche dei propri immobili , ma rivolge sempre più l’attenzione alla definizione di policy ambientali che definiscano le scelte strategiche e i comportamenti operativi da adottare coniugando business e sviluppo sostenibile. Per questo motivo, l’Osservatorio ABI Lab sull’efficienza energetica amplia i propri ambiti di indagine diventando Osservatorio sul green banking, in quanto approfondisce anche gli strumenti e le procedure per gestire e rendere visibile l’impatto delle attività della banca, non solo in termini economici ma anche sul piano ambientale.
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