22 Agosto 2019 / 18:00
 
UniCredit, primo minibond a impatto sociale

 
Banca

UniCredit, primo minibond a impatto sociale

23 Luglio 2019
La banca ha sottoscritto un minibond da 5 milioni emesso da Codess Sociale. I fondi raccolti saranno destinati all’ampliamento e alla costruzione di strutture residenziali per anziani e alla riqualificazione energetica di un centro per l’infanzia
UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 5 milioni di euro emesso dalla Codess Sociale Onlus, cooperativa sociale padovana operante nella gestione dei servizi socio assistenziali, socio sanitari ed educativi su tutto il territorio nazionale. Il prestito obbligazionario, non convertibile, non subordinato e della durata di 7 anni, è il primo minibond a impatto sociale sottoscritto da UniCredit, attraverso l’iniziativa Social Impact Banking.
I fondi reperiti andranno a sostenere gli investimenti per oltre 6 milioni  per l’ampliamento e la ristrutturazione di 3 Centri Servizi per persone anziane non autosufficienti (Residenza Parco del Sole - Padova, Residenza Gruaro - Venezia e Residenza le Rose - Padova), l’avviamento di 4 nuove strutture residenziali per l’accoglienza di anziani non autosufficienti nei comuni di Istrana (TV), Lavagno (VR), Montegrotto Terme (PD) e Musile di Piave (VE) e l’intervento di riqualificazione energetica del Centro Infanzia Brucomela di Mogliano Veneto. Complessivamente verranno realizzati 524 posti letto e creati 400 nuovi posti di lavoro per personale qualificato.
Sarà misurato l’impatto sociale generato sulla base di indicatori sociali condivisi. È previsto inoltre che, al raggiungimento degli obiettivi concordati, la Banca riconosca a Codess Sociale un’erogazione liberale - secondo il meccanismo del Pay for Success - che verrà utilizzata per incrementare ulteriormente il beneficio per gli ospiti, anche favorendo servizi di transfer da casa ai centri di riferimento.
Andrea Casini, Co-Ceo Italy di UniCredit, ha dichiarato: “Quest’operazione di supporto a Codess, un'eccellenza per efficienza e qualità dei servizi forniti nell’ambito del panorama nazionale del Terzo Settore, ha una portata innovativa mai sperimentata prima in Italia. UniCredit, con l’intervento congiunto delle proprie numerose competenze interne, è infatti riuscita a fornire una risposta concreta e su misura tarando un strumento finanziario innovativo come il minibond sulle specifiche e complesse esigenze di un soggetto per sua natura molto attento agli aspetti sociali e di sostenibilità della propria azione».
Luca Omodei, Dg di Codess Sociale, ha aggiunto: “In un contesto che cambia repentinamente è davvero necessario non solo garantire lo sviluppo dei servizi ma anche guardare agli scenari futuri. Un orizzonte temporale non di breve periodo ma di medio lungo periodo considerando che crescerà esponenzialmente nei prossimi anni il fabbisogno di servizi residenziali e domiciliari e di servizi educativi. Siamo quindi impegnati a sperimentare percorsi innovativi che ci permettano interpretare i cambiamenti per dare alla nostra impresa una prospettiva di futuro sviluppo e di solidità”.
L’intervento di UniCredit rientra nel più ampio ambito di attività della Social Impact Banking, l’iniziativa lanciata l’anno scorso con l’obiettivo di identificare, finanziare e promuovere persone e imprese che possono avere un impatto sociale positivo. Il programma, esteso quest’anno ad altri 10 mercati in cui opera UniCredit, in Italia nel 2018 ha portato, nell’ambito dell’Impact Financing, a 72,9 milioni di euro di finanziamenti a impatto approvati (di cui 47,8 milioni di euro erogati), suddivisi in 31 nuove operazioni deliberate (per un totale di 32,6 milioni di euro)e 2.050 prestiti di microcredito (ammontanti a 40,3 milioni di euro).
Codess è a capo di un gruppo formato da oltre 20 realtà che impiega ad oggi oltre 5.000 dipendenti e ha referenze presso circa 300 Enti Pubblici in 11 Regioni differenti. I servizi attivati e gestiti da Cooperativa e società del Gruppo sono 186 e spaziano dagli asili nido alle residenze sanitarie assistenziali per anziani, dai centri diurni e comunità alloggio per minori alle residenze psichiatriche e per disabili, con oltre 10 mila soggetti assistiti.
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