22 Maggio 2019 / 10:34
 

 
Carriere

Banca Ifis, Luciano Colombini Ad al posto di Bossi

di Flavio Padovan - 12 marzo 2019
Cambio al vertice dopo A comunicarlo la società La Scogliera, azionista di maggioranza ...

Cambio al vertice di Banca Ifis. L'azionista di controllo, la società La Scogliera, ha annunciato che alla prossima assembla il candidato per il ruolo di amministratore delegato, al posto del non confermato Giovanni Bossi, sarà Luciano Colombini.

 

 

Colombini, che verrà inserito nella lista di maggioranza per la prossima assemblea ai fini della nomina del Cda per il triennio 2019-2021, vanta un'ampia esperienza nel settore, con incarichi manageriali di rilievo sia in banche commerciali, sia in banche d'affari. Ha iniziato la sua carriera presso il Banco di Roma, prima di essere assunto, nel 1984,nella Popolare di Vicenza, dove ha rivestito per oltre vent'anni ruoli di crescente responsabilità, fino alla nomina a Dg nel 2005. Dal 2007 al 2016 è stato Dg prima in Banca Popolare di Verona, poi in Unipol Banca e in Banco Desio. Attualmente è Ad del Gruppo Banca Finint, banca veneta specializzata in materia di finanza straordinaria e nel mercato italiano delle cartolarizzazioni.

 

Giovanni Bossi ricopriva il ruolo di Ad in Banca Ifis dal 1995. La decisione di cambiare l'amministratore delegato, non attesa, è stata comunicata da Sebastien Egon Fürstenberg, presidente de "La Scogliera", che in una nota ha voluto comunque confermare a Bossi “l’apprezzamento per il lavoro svolto in tanti anni di guida della banca”.

 

Al fine di garantire un ordinato passaggio di consegne, l’amministratore delegato – si legge in una nota della banca - “ha assicurato, come da espressa richiesta dell’azionista di maggioranza, la piena disponibilità ad accompagnare la banca fino all’Assemblea di approvazione del bilancio e di nomina dei nuovi organi sociali”.

 

La notizia del cambio al vertice arriva a pochi giorni dall'approvazione da parte del CdA del progetto di bilancio 2018, chiuso con un utile netto consolidato pari a 146,8 milioni di euro. All'assemblea degli azionisti prevista per il 19 aprile sarà proposto un dividendo lordo unitario pari a 1,05 euro per azione, in crescita del 5% rispetto al precedente. Si tratta della cedola più alta della storia dell’istituto fondato nel 1983 Sebastien Egon Fürstenberg. Nel quarto trimestre 2018, l'utile netto è cresciuto a 57,8 milioni di euro (+154% rispetto al terzo trimestre).

 

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