18 Dicembre 2018 / 18:41
 
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Imprese

Banche, accordo per Genova con imprese e famiglie

di Gianluca Smiriglia - 06 dicembre 2018
Sostenere l’economia della città nella fase di transizione fino al ripristino della rete infrastrutturale con facilitazioni bancarie, sospensione rate alle Pmi e rate mutui ai genovesi

Imprese

Interventi per favorire le misure del Nuovo Accordo per il credito 2019 (leggi qui), in particolare la sospensione rate alle Pmi; possibili facilitazioni bancarie per esigenze di liquidità e nuovi investimenti; collaborazione per stimolare una migliore attivazione delle strumentazioni agevolative delle Amministrazioni pubbliche.

Sono i principali punti dell’Accordo per Genova siglato tra la Commissione regionale ABI Liguria e le Associazioni di rappresentanza delle imprese (Alleanza Cooperative Italiane Genova, Cna Genova, Confartigianato Genova, Confcommercio Genova, Confesercenti Genova, Confindustria Genova) con l’obiettivo di “sostenere l’economia del territorio della città metropolitana di Genova nella delicata fase di transizione fino al ripristino di una rete infrastrutturale adeguata alle esigenze logistiche e distributive di un sistema produttivo evoluto e integrato”.

In questo senso, la via migliore per ABI Liguria è la piena collaborazione tra il settore bancario e quello imprenditoriale per evitare conseguenze sull’equilibrio finanziario delle imprese e sulle loro prospettive di investimento.

Nel dettaglio, l’Accordo prevede:

  • misure di sospensione rate e allungamento dei finanziamenti, in base al Nuovo Accordo per il credito 2019, a partire già dall’1 dicembre 2018, con la possibilità di mantenere lo stesso tasso di interesse del contratto originario di finanziamento ed estendere la misura anche alle imprese di maggiori dimensioni rispetto alle Pmi;
  • la possibilità di mettere a disposizione delle imprese dell’area metropolitana di Genova specifiche facilitazioni per rispondere alle esigenze di liquidità, anche connesse all’anticipo delle mensilità aggiuntive dei dipendenti, e nuovi investimenti;
  • azioni congiunte nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, nazionali e locali, per integrare e migliorare l’attuale strumentazione agevolativa.

“Giungiamo con profonda convinzione alla sottoscrizione di questo Protocollo – ha dichiarato il Presidente di ABI Liguria, Gianluca Guaitani – per dimostrare la rilevante attenzione delle banche del territorio nei confronti delle imprese trovatesi in difficoltà dopo il crollo del Ponte Morandi. L’intento è supportare tutti i settori economici del tessuto produttivo locale”.

Famiglie

Agevolazioni anche per i consumatori, con la sospensione rate di mutuo e prestiti personali e costituzione di un tavolo di lavoro per contribuire a spingere tutte le iniziative a sostegno dei genovesi colpiti dal tragico crollo del Ponte Morandi.

Con queste due principali caratteristiche la Commissione regionale ABI Liguria e le principali Associazioni dei Consumatori sul territorio (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori Liguria, Sportello del Consumatore, Sportelli Consumatori in Rete) hanno annunciato l’Accordo per il sostegno alla popolazione colpita dal Viadotto Polcevera del 14 agosto 2018 con l’obiettivo di dare seguito, anche dal punto di vista informativo, al complesso delle iniziative avviate a supporto della famiglie di Genova.

Pertanto, l’Accordo prevede:

  • la sospensione, per almeno 12 mesi, del pagamento della quota capitale delle rate dei prestiti personali per i danneggiati residenti o lavoratori nella cosiddetta “zona rossa” o zone limitrofe come definite dall’Autorità commissariale a seguito del crollo del Ponte Morandi, con le modalità previste dall’Accordo siglato da Abi e le Associazioni dei consumatori il 31 marzo 2015. Così anche la sospensione, per almeno 12 mesi, del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa nell’eventualità di perdita del posto di lavoro o sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • la collaborazione per la più ampia pubblicizzazione delle iniziative autonomamente assunte dalle banche e dagli intermediari finanziari del territorio;
  • la costituzione di un tavolo di lavoro finalizzato ad esaminare e promuovere possibili ulteriori iniziative da avviare nel contesto del dialogo con le Istituzioni pubbliche competenti a livello locale e nazionale;
  • la possibilità che banche e intermediari aderenti all’Accordo offrano condizioni migliorative rispetto a quanto previsto.

 

 

 

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