19 Ottobre 2018 / 02:23
 
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Credito

Mutui in crescita a settembre

di Flavio Padovan - 10 ottobre 2018
In aumento sia il numero di richieste (+5,8%) sia l'importo medio (+3,1%) secondo i dati di Eurisc (Crif). Quasi recuperato il gap con il 2017 (-1,7%)

Prosegue la ripresa per mutui e surroghe. Dall'analisi dei dati del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif, a settembre le domande – vere istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online – hanno registrato un aumento del 5,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Complessivamente, dal confronto tra i primi 9 mesi del 2018 e quelli del 2017 emerge ancora una lieve diminuzione (-1,7%), ma il trend positivo fa ben sperare.

 

E cresce anche l'importo medio richiesto, pari a 127.359 euro (+3,1% rispetto al corrispondente mese del 2017) confermando la ripresa in atto nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo i primi 6 mesi sostanzialmente piatti.

 

“Nel mese di settembre - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -aumentano ancora le richieste di nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, sempre più evidente nelle rilevazioni dell’ultimo trimestre. La dinamica positiva si riflette anche sulla crescita dell’importo medio richiesto e sull’allungamento dei piani di rimborso”. In questo scenario, continua Capercchi, “è interessante sottolineare come si stiano diversificando i canali di richiesta, favoriti dalla disponibilità delle nuove tecnologie, che se da un lato facilitano e velocizzano i processi di accesso al credito, dall’altro obbligano gli operatori di settore a introdurre verifiche sempre più tempestive ed efficaci delle informazioni fornite dai consumatori in ottica antifrode”.

 

Nel periodo di osservazione il numero maggiore di richieste si concentra ancora nella fascia di importo compreso tra 100.001 e 150.000 euro, con il 29,6% del totale delle richieste (+0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2017). Nel complesso, meno di un quarto delle richieste di mutuo supera i 150.000 euro, coerentemente con l’attuale scenario di mercato in cui i prezzi di compravendita degli immobili residenziali stentano a riprendere vigore.

 

Rimborsi, il 70% è oltre 15 anni 

Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui richiesti, si conferma la preferenza degli italiani per piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, che arrivano al 26,1% del totale delle richieste, in crescita di ben +1,7 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2017. Complessivamente, oltre il 70% delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni (in crescita di +2,3 punti percentuali) mentre quelli con durata inferiore ai 5 anni, perlopiù relativi ai mutui di sostituzione, hanno un peso pari allo 0,6% del totale, valore dimezzato rispetto al 2017.

 

Dagli under 35 solo il 27,4% delle richieste

In merito all’età del richiedente, infine, la fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni rimane maggioritaria, con una quota pari al 34,5% del totale, seppur in leggero calo rispetto al 2017 (-0,7 punti percentuali). Le altre classi di età non mostrano variazioni sostanziali ad eccezione di quella compresa tra i 25 e i 34 anni che cresce di +0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a pesare il 25,0% sul totale. Sebbene il numero delle richieste da parte delle fasce di popolazione più giovane stia progressivamente crescendo rispetto al recente passato, complessivamente, solo il 27,4% delle richieste risulta presentato da persone con meno di 35 anni.

 

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